LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

Art. 113 Codice Civile

13 provvedimenti

Prescrizione medici specializzandi: Cassazione conferma
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 32759/2023, ha dichiarato inammissibili i ricorsi di alcuni medici specialisti che chiedevano il risarcimento per la mancata corresponsione di un'adeguata retribuzione durante la specializzazione. Il caso riguarda la tardiva attuazione di direttive europee. La Corte ha confermato il suo orientamento consolidato, stabilendo che la prescrizione medici specializzandi, di durata decennale, decorre dal 27 ottobre 1999, data di entrata in vigore della L. 370/1999. Da quel momento, infatti, i medici avevano la ragionevole certezza del loro diritto al risarcimento, rendendo irrilevanti le successive incertezze sulla giurisdizione o sulla natura dell'azione.
Continua »
Onere della prova: chi deve provare il debito bancario?
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 30553/2023, chiarisce un punto fondamentale nel contenzioso bancario: l'onere della prova. Nel caso di un'azione di accertamento negativo, in cui è il cliente a citare in giudizio la banca per far dichiarare l'inesistenza di un debito, spetta al cliente stesso fornire la prova dei fatti a fondamento della sua pretesa. La Suprema Corte ha rigettato il ricorso di alcuni correntisti e fideiussori, confermando che la mancata produzione di tutti gli estratti conto da parte dell'istituto di credito non inverte automaticamente l'onere probatorio.
Continua »
Estinzione società: conseguenze sul processo tributario
Una società impugna un avviso di accertamento per una presunta vendita sottocosto. La Corte di Cassazione, tuttavia, rileva un vizio insanabile: al momento dell'avvio della causa, la società era già stata cancellata dal registro delle imprese. La Corte dichiara l'inammissibilità del ricorso originario, poiché l'estinzione della società ne determina la perdita della capacità processuale, con conseguente annullamento senza rinvio della sentenza.
Continua »
Annullamento contratto opera d’arte: la guida completa
La Corte di Cassazione conferma l'annullamento di un contratto di compravendita di un'opera d'arte a causa di un errore sull'autenticità, ritenuto bilaterale e essenziale. La sentenza chiarisce che l'azione di annullamento contratto opera d'arte è ammissibile anche in presenza di una garanzia di autenticità e che il termine di prescrizione di cinque anni decorre non dall'acquisto, ma dalla scoperta effettiva dell'errore, ovvero dalla presa di coscienza della mancanza di certezza sulla paternità dell'opera.
Continua »
Fascicolo d’ufficio mancante: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione ha annullato una sentenza della Corte d'Appello che aveva deciso una causa di revocazione senza disporre l'acquisizione del fascicolo d'ufficio di primo grado, contenente prove testimoniali decisive. Il caso riguardava la restituzione di macchinari. La Suprema Corte ha stabilito che la mancanza del fascicolo d'ufficio, quando indispensabile, impone al giudice di attivarsi per recuperare gli atti, affermando il principio di non dispersione della prova e tutelando il diritto di difesa delle parti.
Continua »
Tutela consumatore: limiti all’opposizione post vendita
La Cassazione analizza la tutela del consumatore in un'esecuzione immobiliare. Una moglie, co-proprietaria ma estranea al debito del marito, si oppone all'esecuzione basata su un decreto ingiuntivo non opposto, lamentando clausole abusive. La Corte rigetta il ricorso, affermando che, sebbene il giudice dell'esecuzione possa verificare d'ufficio le clausole abusive, tale potere cessa con la vendita del bene all'asta. L'aggiudicazione del bene è intangibile per vizi precedenti non sollevati tempestivamente.
Continua »
Canone depurazione: rimborso per servizio non goduto
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 8202/2024, ha ribadito il diritto degli utenti al rimborso del canone depurazione qualora il servizio sia inesistente o non funzionante. A seguito della rinuncia al ricorso principale da parte di una società di gestione idrica, la Corte ha rigettato il ricorso incidentale di un'altra società, confermando che la pretesa di restituzione è soggetta a prescrizione decennale e non può essere negata sulla base di futuri o presunti costi di adeguamento degli impianti.
Continua »
Concorso di colpa: la provocazione non giustifica la violenza
La Corte di Cassazione ha escluso il concorso di colpa della vittima in un caso di aggressione fisica. Sebbene la lite fosse nata da una richiesta di denaro, la reazione violenta dell'aggressore è stata giudicata "assolutamente sproporzionata", rendendolo unico responsabile del danno. La Corte ha inoltre confermato la validità della liquidazione equitativa del danno morale, ritenendola adeguata alla gravità del fatto, indipendentemente dalla durata della prognosi medica.
Continua »
Cancellazione ipoteca: quando è inammissibile il ricorso
Una società, dopo aver ottenuto una sentenza che revoca un'ingiunzione di pagamento e ordina la cancellazione di un'ipoteca, si vede negare l'esecuzione dal Conservatore. I suoi reclami vengono respinti. La Cassazione dichiara l'appello inammissibile, specificando che per risolvere la questione del diritto alla cancellazione ipoteca è necessario avviare una causa ordinaria, non un procedimento di reclamo non contenzioso.
Continua »
Ricognizione di debito: effetti e onere della prova
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza in esame, rigetta il ricorso degli eredi di un debitore, confermando che la ricognizione di debito comporta un'inversione dell'onere della prova. Non è sufficiente contestare il rapporto sottostante; spetta al debitore che ha firmato la ricognizione dimostrare l'inesistenza o l'estinzione del debito. La Corte ha ritenuto inammissibili o infondati tutti i motivi di ricorso, ribadendo i principi consolidati in materia di astrazione processuale e valutazione delle prove.
Continua »
Responsabilità società in house e affidamento
Un'impresa avvia un progetto basandosi sulle rassicurazioni di una società portuale, ente 'in house' del Comune. Quando il progetto si rivela irrealizzabile per vincoli urbanistici, la Corte di Cassazione interviene. Con l'ordinanza n. 13003/2025, stabilisce che la responsabilità della società in house è aggravata. Essendo 'longa manus' della P.A., non può scaricare sul privato l'onere di una diligenza che essa stessa non ha avuto, tutelando così l'affidamento del cittadino.
Continua »
Consumi presuntivi: prova lecita in caso di contatore manomesso
Una società agricola ha contestato una bolletta per consumi presuntivi derivante da un allaccio abusivo. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, stabilendo che in caso di manomissione del contatore, il fornitore di energia può legittimamente provare il credito basandosi su prove presuntive, come il metodo della "potenza tecnicamente prelevabile", anche a fronte della contestazione del cliente.
Continua »
Iscrizione ipotecaria spese legali: il debito pro quota
Un avvocato, creditore delle spese legali per distrazione, ha richiesto un'iscrizione ipotecaria per l'intero importo contro tutti i debitori. Il Tribunale ha respinto il reclamo, non per i dubbi sollevati dalla Conservatoria, ma perché la sentenza originaria prevedeva un debito ripartito 'in parti uguali' (pro quota) e non solidale. Di conseguenza, l'iscrizione ipotecaria per le spese legali poteva essere richiesta solo per la quota di ciascun debitore e non per l'intero ammontare.
Continua »