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Principio Di Competenza

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207 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Sopravvenienze attive: la tassazione per competenza
Un'azienda non aveva tassato delle sopravvenienze attive, qualificandole come straordinarie non imponibili. L'Agenzia delle Entrate ha contestato tale operato, sostenendo che dovessero essere tassate nell'anno di competenza. La Corte di Cassazione ha dato ragione all'Agenzia, stabilendo che le sopravvenienze attive devono essere tassate nell'esercizio in cui si acquisisce la certezza della loro esistenza, in base al principio di competenza fiscale, cassando la decisione dei giudici di merito.
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Perdita su crediti: quando dedurla in caso di fallimento
Una società si è vista negare la deduzione di una perdita su crediti perché formalizzata prima della dichiarazione di fallimento del debitore. La Corte di Cassazione ha rigettato questo specifico motivo, confermando che la deducibilità è consentita solo in una 'finestra temporale' che si apre con la sentenza di fallimento, in rispetto del principio di competenza. Tuttavia, ha cassato la sentenza per l'omesso esame di altri due motivi relativi a correzioni di fatture e schede carburante, rinviando il caso per un nuovo giudizio su tali punti.
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Deducibilità TFM amministratori: limiti non applicabili
Una società ha contestato un avviso di accertamento che limitava la deducibilità del TFM (Trattamento di Fine Mandato) per i suoi amministratori, applicando le stesse regole del TFR per i dipendenti. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso della società, stabilendo che la deducibilità TFM non è soggetta ai limiti quantitativi dell'art. 2120 c.c. previsti per i lavoratori subordinati. La Corte ha ribadito che il TFM è deducibile per competenza solo se previsto da un atto scritto con data certa anteriore all'inizio del mandato.
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Deducibilità TFM amministratori: la Cassazione chiarisce
Una società si è vista negare la deducibilità integrale degli accantonamenti per il Trattamento di Fine Mandato (TFM) dei propri amministratori, poiché l'Agenzia delle Entrate applicava i limiti previsti per il TFR dei dipendenti. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso della società, confermando la piena deducibilità TFM amministratori, a condizione che il diritto a tale trattamento risulti da un atto scritto con data certa anteriore all'inizio del rapporto. La Corte ha ribadito che non esiste alcuna norma che equipari fiscalmente il TFM al TFR.
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Deducibilità TFM amministratori: la Cassazione decide
Una società ha contestato un avviso di accertamento che negava la piena deducibilità dei costi per il Trattamento di Fine Mandato (TFM) degli amministratori. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso, stabilendo che i limiti quantitativi previsti per il TFR dei dipendenti non si applicano al TFM. La piena deducibilità TFM è ammessa secondo il principio di competenza, a patto che il diritto all'indennità risulti da un atto scritto con data certa anteriore all'inizio del rapporto.
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Deducibilità TFM: i limiti del TFR non si applicano
L'Agenzia delle Entrate contestava a due società la deducibilità di accantonamenti per il TFM degli amministratori, sostenendo l'applicazione dei limiti quantitativi previsti per il TFR dei dipendenti. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso dell'Agenzia, confermando che la deducibilità TFM non è soggetta ai limiti dell'art. 2120 c.c. e segue le proprie regole, basate sul principio di competenza se l'indennità è prevista da un atto scritto con data certa anteriore al rapporto.
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Deducibilità TFM: Cassazione esclude il limite TFR
Due società hanno contestato un avviso di accertamento che limitava la deducibilità del Trattamento di Fine Mandato (TFM) dei propri amministratori, applicando le stesse regole del Trattamento di Fine Rapporto (TFR) dei dipendenti. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso delle società, stabilendo che i limiti quantitativi previsti per il TFR non sono applicabili al TFM. Per la piena deducibilità TFM secondo il principio di competenza, è sufficiente che l'indennità sia stabilita da un atto scritto con data certa, anteriore all'inizio del rapporto, che ne specifichi l'importo.
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Deducibilità TFM amministratori: no a limiti TFR
Una recente ordinanza della Corte di Cassazione ha stabilito che la deducibilità TFM amministratori non è soggetta agli stessi limiti quantitativi previsti per il TFR dei dipendenti. L'Agenzia delle Entrate aveva contestato a due società la deduzione di accantonamenti TFM ritenuti eccessivi. La Corte ha chiarito che, in assenza di una norma specifica, non si può applicare per analogia l'art. 2120 del codice civile. La deducibilità per competenza è ammessa a condizione che il diritto al TFM e il suo importo risultino da un atto scritto con data certa anteriore all'inizio del rapporto. In caso contrario, si applica il principio di cassa.
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Deducibilità TFM: sì se previsto da atto scritto
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso dell'Agenzia Fiscale, confermando la piena deducibilità dell'accantonamento per il Trattamento di Fine Mandato (TFM) di un amministratore. La Corte ha stabilito che, per la deducibilità secondo il principio di competenza, è sufficiente che il TFM sia previsto da un atto scritto con data certa, anteriore all'inizio del rapporto, che ne specifichi l'importo o i criteri di calcolo. Non è necessario applicare le regole previste per il TFR dei lavoratori dipendenti, né l'amministrazione può sindacare la congruità dell'importo se tali condizioni sono rispettate.
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Estinzione parziale processo: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione analizza un caso complesso di estinzione parziale del processo tributario. Una società aveva aderito a un condono per una parte del debito contestato, ma il giudice aveva erroneamente dichiarato estinto l'intero giudizio. La Corte chiarisce che il processo deve continuare per la parte non condonata, accogliendo il ricorso dell'Agenzia delle Entrate sul principio di competenza per la deducibilità delle perdite su crediti e dichiarando inammissibile il suo ricorso per revocazione del decreto di estinzione.
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TFM Amministratori: deducibilità senza limiti TFR
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 4854/2025, ha rigettato il ricorso dell'Agenzia delle Entrate, confermando la piena deducibilità degli accantonamenti per il TFM amministratori. La Corte ha stabilito che non si applica per analogia il limite di calcolo previsto per il TFR dei lavoratori dipendenti (compenso annuo diviso 13,5). La deducibilità per competenza è ammessa a condizione che il trattamento sia previsto da un atto con data certa anteriore all'inizio del mandato che ne specifichi l'importo. In assenza di tali requisiti, la deduzione avviene per cassa, al momento del pagamento.
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Deducibilità TFM amministratori: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 13540/2025, ha stabilito che la deducibilità del TFM (Trattamento di Fine Mandato) per gli amministratori non è soggetta ai limiti quantitativi previsti per il TFR dei lavoratori dipendenti. La deduzione annuale delle quote, secondo il principio di competenza, è legittima a condizione che il diritto all'indennità risulti da un atto scritto con data certa anteriore all'inizio del rapporto. In assenza di tale requisito, la deducibilità segue il principio di cassa.
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Deducibilità TFM amministratori: no ai limiti del TFR
Una società si è opposta alla pretesa dell'Amministrazione Finanziaria di limitare la deducibilità degli accantonamenti per il Trattamento di Fine Mandato (TFM) degli amministratori, applicando le stesse regole del TFR dei dipendenti. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso della società, stabilendo che la deducibilità TFM amministratori segue il principio di competenza se l'emolumento risulta da un atto scritto con data certa anteriore all'inizio del rapporto. Ha escluso l'applicazione analogica dei limiti quantitativi previsti per il TFR, poiché non esiste una norma specifica che lo imponga.
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Principio di competenza: il vincolo del giudice rinvio
La Corte di Cassazione ribadisce il vincolo inderogabile per il giudice del rinvio di attenersi al principio di diritto enunciato. Nel caso di specie, relativo al principio di competenza fiscale, la Commissione Tributaria Regionale aveva disatteso le indicazioni della Suprema Corte, introducendo un nuovo e irrilevante motivo di valutazione. La sentenza impugnata è stata cassata con un nuovo rinvio, sottolineando che i costi si considerano sostenuti alla data di consegna dei beni, non a quella della fattura.
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Costi black list: prova dell’interesse economico
Una società si è vista negare la deducibilità di costi per operazioni con partner in paradisi fiscali. La Corte di Cassazione ha parzialmente accolto il suo ricorso, stabilendo che per dedurre i costi black list non basta provare che l'operazione sia avvenuta, ma è necessario dimostrare un effettivo interesse economico a scegliere quel partner specifico. La sentenza ha rinviato il caso al giudice di appello per una nuova valutazione delle prove fornite dalla società in merito ai contratti di trasporto, confermando invece la decisione su altri punti come il principio di competenza e la deducibilità delle perdite su crediti.
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Principio di competenza: Cassazione su doppia imposta
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 23573/2025, ha affrontato un caso di accertamento fiscale verso una società edile. La Corte ha rigettato il motivo di ricorso dell'Agenzia delle Entrate basato sulla presunta antieconomicità della gestione, ma ha accolto quello relativo alla violazione del principio di competenza. È stato stabilito che i ricavi dalla vendita di immobili vanno tassati nell'anno di stipula dell'atto, non quando si ricevono gli acconti. L'errata imputazione temporale da parte del contribuente non impedisce la corretta tassazione nell'anno di competenza, anche se ciò crea una temporanea doppia imposizione, risolvibile con un'istanza di rimborso.
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Ultrapetizione: la CTR non può annullare rilievi non contestati
Una società di logistica ha ricevuto un avviso di accertamento fiscale. La Commissione Tributaria Regionale ha annullato alcune parti dell'accertamento che la società stessa non aveva contestato. La Corte di Cassazione ha censurato questa decisione per vizio di ultrapetizione, riaffermando che un giudice non può pronunciarsi oltre i limiti delle domande formulate dalle parti. Di conseguenza, i rilievi fiscali non impugnati dal contribuente sono stati considerati validi.
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Deducibilità TFM: Cassazione esclude il limite del TFR
Una società si è vista contestare la deducibilità degli accantonamenti per il Trattamento di Fine Mandato (TFM) dei propri amministratori. L'Amministrazione finanziaria riteneva applicabile il limite quantitativo previsto per il TFR dei dipendenti. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso della società, stabilendo che la deducibilità del TFM non è soggetta ai limiti dell'art. 2120 c.c. e segue il principio di competenza, a patto che l'emolumento sia stabilito da un atto con data certa anteriore all'inizio del mandato.
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Principio di competenza: quando tassare i contributi
Un'azienda editoriale ha ricevuto un contributo ministeriale. L'Agenzia Fiscale sosteneva che dovesse essere tassato nell'anno 2007, applicando il principio di competenza. La Corte di Cassazione ha dato ragione all'azienda, chiarendo che un contributo va tassato solo nell'anno in cui il diritto a percepirlo diventa 'certo'. In questo caso, la certezza si è manifestata nel 2008 con il provvedimento di liquidazione, quindi l'azienda ha agito correttamente non includendolo nel reddito del 2007.
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Principio di competenza: quando tassare i contributi?
La Corte di Cassazione si è pronunciata sul corretto momento di imputazione fiscale di un contributo ministeriale, applicando il principio di competenza. L'Amministrazione Finanziaria contestava a una società editoriale la mancata contabilizzazione di un contributo nell'anno 2007. La Corte ha rigettato il ricorso, stabilendo che i ricavi vanno iscritti nell'esercizio in cui sorge con certezza il diritto a percepirli. In questo caso, la certezza è sorta con l'atto di liquidazione del 2008, successivo all'approvazione del bilancio del 2007, rendendo corretta l'operato della società.
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