Un uomo, condannato in via definitiva in Italia, viene arrestato in Croazia in esecuzione di un Mandato di Arresto Europeo. Nonostante la Croazia neghi la consegna e lo rimetta in libertà, l'uomo si rende irreperibile. Egli sostiene che sia maturata la prescrizione della pena, non essendo mai stato incarcerato. La Corte di Cassazione ha respinto la sua tesi. I giudici hanno stabilito un principio fondamentale: l'arresto provvisorio all'estero, anche se di breve durata, costituisce l'inizio dell'esecuzione della pena. La successiva irreperibilità del condannato equivale a una sottrazione volontaria all'esecuzione, che fa ripartire da zero il calcolo della prescrizione. Di conseguenza, la pena non è estinta e deve essere scontata.
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