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Prescrizione Crediti Lavoro

24 provvedimenti applicano questo termine

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Socio Lavoratore vs Cooperativa: la Prescrizione Crediti Lavoro
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di un Lavoratore, socio di una Cooperativa, che chiedeva il pagamento di differenze retributive, TFR, lavoro straordinario e ferie non godute. La Corte ha confermato la decisione precedente, ribadendo che la prescrizione crediti lavoro opera anche per i soci lavoratori di cooperative, poiché il loro rapporto è stabile. Ha quindi ritenuto prescritti i crediti anteriori al primo atto interruttivo. La Cassazione ha anche dichiarato inammissibile il ricorso incidentale della Cooperativa sulle spese legali, confermando la compensazione per reciproca soccombenza.
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Prescrizione crediti lavoro: quando decorre il termine?
Un lavoratore ha richiesto differenze retributive per mansioni superiori. La società ha eccepito la prescrizione. La Corte di Cassazione ha stabilito che, a seguito delle riforme dal 2012, il rapporto di lavoro non è più considerato stabile. Pertanto, la prescrizione dei crediti lavoro decorre solo dalla cessazione del rapporto, per tutelare il lavoratore dal timore di ritorsioni. Il ricorso dell'azienda è stato respinto.
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Prescrizione crediti lavoro: quando decorre il termine?
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 30193/2023, ha stabilito che la prescrizione crediti lavoro, come le differenze retributive, non decorre in costanza di rapporto. A seguito delle riforme del 2012 e 2015, il lavoro a tempo indeterminato non gode più di un regime di stabilità reale, pertanto il termine di prescrizione inizia a correre solo dalla cessazione del rapporto per tutelare il lavoratore dal timore di ritorsioni. La Corte ha così rigettato il ricorso di un'azienda, confermando il diritto di un dipendente a ricevere le differenze retributive maturate dal 2007.
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Prescrizione crediti lavoro: quando decorre il termine?
Un'azienda del settore trasporti ha contestato una sentenza che riconosceva a un dipendente il diritto al calcolo dell'anzianità maturata durante l'apprendistato. Il ricorso in Cassazione si basava sulla decorrenza della prescrizione. La Suprema Corte ha rigettato il ricorso, stabilendo che, in assenza di un regime di piena stabilità del posto di lavoro, la prescrizione crediti lavoro rimane sospesa per tutta la durata del rapporto e inizia a decorrere solo dalla sua cessazione.
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Prescrizione crediti lavoro: quando inizia a decorrere
Una lavoratrice ha fatto causa a due società per differenze retributive. La Corte d'Appello aveva limitato il suo diritto applicando la prescrizione quinquennale durante il rapporto di lavoro. La Corte di Cassazione ha annullato tale decisione, stabilendo che, a causa della ridotta stabilità introdotta dalla Riforma Fornero, la prescrizione crediti lavoro inizia a decorrere solo dalla cessazione del rapporto. Il caso è stato rinviato alla Corte d'Appello per una nuova valutazione basata su questo principio.
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Prescrizione crediti lavoro pubblico: quando decorre?
Una lavoratrice del settore pubblico, dopo aver ottenuto la riqualificazione del suo contratto da autonomo a subordinato, ha visto le sue richieste di differenze retributive parzialmente negate. La Corte di Cassazione ha confermato che la prescrizione crediti lavoro nel pubblico impiego decorre durante il rapporto e non dalla sua cessazione, negando l'applicabilità del cosiddetto 'metus' (timore del licenziamento) tipico di alcuni rapporti privati.
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Prescrizione crediti lavoro pubblico: quando decorre?
Un'ordinanza della Corte di Cassazione affronta il caso di un lavoratore, formalmente impiegato in lavori socialmente utili, che di fatto svolgeva mansioni da dipendente subordinato per un ente pubblico. La Corte ha stabilito che, anche in questi casi, la prescrizione crediti lavoro nel settore pubblico decorre durante il rapporto e non alla sua cessazione. La decisione si fonda sull'assenza di un'aspettativa di stabilizzazione del posto, a differenza di quanto accade nel settore privato.
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Prescrizione crediti lavoro: quando inizia a decorrere?
Un lavoratore ha ottenuto il riconoscimento di mansioni superiori. L'azienda ha contestato la richiesta di differenze retributive eccependo la prescrizione. La Cassazione ha respinto il ricorso, stabilendo che la prescrizione crediti lavoro inizia a decorrere solo dalla cessazione del rapporto. Questa decisione si fonda sulla mancanza di un regime di stabilità reale del posto di lavoro dopo le riforme del 2012, che potrebbe indurre nel lavoratore un timore di ritorsione da parte del datore.
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Prescrizione crediti lavoro: la Cassazione e il pubblico
La Corte di Cassazione ha stabilito che la prescrizione dei crediti di lavoro nel pubblico impiego decorre dal momento in cui il diritto sorge, e non dalla cessazione del rapporto. La sentenza chiarisce che la stabilità del rapporto di lavoro pubblico esclude il "metus" (timore reverenziale) del dipendente, giustificando la decorrenza immediata della prescrizione crediti lavoro. Un lavoratore ha così perso il diritto a differenze retributive perché richieste oltre il termine quinquennale, nonostante fosse stato accertato il suo diritto all'assunzione.
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Prescrizione crediti lavoro: quando decorre il termine?
Un gruppo di lavoratori ha richiesto differenze retributive. La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 13927/2024, ha stabilito che la prescrizione crediti lavoro quinquennale non decorre durante il rapporto di lavoro, ma solo dalla sua cessazione. Questa decisione si basa sulle modifiche legislative (L. 92/2012 e D.Lgs. 23/2015) che hanno ridotto la stabilità del posto di lavoro, giustificando la sospensione del termine per timore di ritorsioni.
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Prescrizione crediti lavoro: stop alla decorrenza
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 9698/2024, chiarisce un punto cruciale sulla prescrizione crediti lavoro. Viene stabilito che la domanda giudiziale volta ad accertare l'esistenza di un rapporto di lavoro subordinato (in caso di interposizione illecita di manodopera) interrompe la prescrizione per tutti i diritti che ne derivano, inclusi quelli retributivi. L'effetto interruttivo dura fino al passaggio in giudicato della sentenza, rendendo tempestiva la successiva richiesta di pagamento delle differenze retributive.
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Prescrizione crediti lavoro: quando inizia a decorrere?
Una lavoratrice, dopo una lunga causa per il riconoscimento del suo rapporto di lavoro a tempo indeterminato con un'emittente televisiva, ha richiesto differenze retributive. L'azienda ha eccepito la prescrizione. La Corte di Cassazione ha stabilito che la domanda giudiziale per l'accertamento del rapporto interrompe la prescrizione per tutti i diritti conseguenti (come i crediti di lavoro) fino al passaggio in giudicato della sentenza, proteggendo così il diritto della lavoratrice.
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Prescrizione crediti lavoro: stop durante il rapporto
Con l'ordinanza n. 6903/2024, la Cassazione ha respinto il ricorso di un'azienda di trasporti, confermando che la prescrizione crediti lavoro è sospesa durante il rapporto. La decisione si fonda sulla mancanza di stabilità reale del posto di lavoro dopo le riforme del 2012 e 2015, che giustifica la decorrenza del termine solo dalla cessazione del rapporto. L'azienda è stata anche condannata per abuso del processo.
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Prescrizione crediti lavoro: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza 6773/2024, ha stabilito che la prescrizione crediti lavoro decorre dalla cessazione del rapporto per i diritti non ancora prescritti all'entrata in vigore della Legge 92/2012. Il caso riguardava un lavoratore che chiedeva differenze retributive. La Corte ha confermato la decisione di merito, ritenendo validi i crediti maturati nei cinque anni precedenti a un atto interruttivo del 2011 e salvati dalla successiva modifica normativa, che ha sospeso la decorrenza del termine fino alla fine del rapporto lavorativo.
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Prescrizione crediti lavoro: la Cassazione rinvia
La Corte di Cassazione, con un'ordinanza interlocutoria, ha sospeso la decisione su un caso riguardante la riqualificazione di contratti di collaborazione in lavoro subordinato. La questione centrale, relativa alla decorrenza della prescrizione dei crediti lavoro in caso di contratti a termine successivi, è stata ritenuta meritevole di un rinvio in attesa di una pronuncia delle Sezioni Unite, data la sua importanza e la necessità di un orientamento giurisprudenziale uniforme.
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Prescrizione crediti lavoro: decorrenza e stabilità
La Corte di Cassazione, con ordinanza n. 33066/2024, ha respinto il ricorso di un'azienda, confermando che la prescrizione dei crediti di lavoro decorre dalla cessazione del rapporto. La Corte ha ribadito che, nonostante le riforme legislative recenti, il rapporto di lavoro non gode di una stabilità tale da giustificare una decorrenza del termine in costanza di rapporto, a causa dell'incertezza sulla tutela in caso di licenziamento illegittimo.
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Prescrizione crediti lavoro: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione, con una recente ordinanza, ha affrontato il tema della prescrizione dei crediti di lavoro. Il caso riguardava la richiesta di differenze retributive da parte di due ex dipendenti nei confronti di un consorzio. La Corte ha dichiarato inammissibili sia il ricorso del datore di lavoro che quello dei lavoratori, ribadendo due principi fondamentali: 1) la valutazione dell'idoneità di un atto a interrompere la prescrizione è un accertamento di fatto riservato al giudice di merito e non sindacabile in Cassazione; 2) a seguito della Legge Fornero, il rapporto di lavoro non gode più di una stabilità tale da far decorrere il termine di prescrizione in costanza di rapporto, che quindi inizia solo alla sua cessazione.
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Prescrizione crediti lavoro: l’impatto della Fornero
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibili i ricorsi di un ente e dei suoi ex dipendenti in una controversia su differenze retributive. La Corte ha ribadito che, a seguito della Legge Fornero del 2012, la prescrizione dei crediti di lavoro decorre dalla cessazione del rapporto, data la diminuita stabilità del posto. Ha inoltre confermato che la valutazione sull'idoneità di un atto a interrompere la prescrizione è un accertamento di fatto riservato al giudice di merito e non sindacabile in sede di legittimità.
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Prescrizione crediti lavoro: le novità post Fornero
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza in esame, ha dichiarato inammissibili i ricorsi di un ente e di due ex dipendenti in una causa per crediti retributivi. Il fulcro della decisione è la questione della prescrizione crediti lavoro. La Corte ha ribadito che, a seguito della Legge Fornero (L. 92/2012), la mancanza di un regime di piena stabilità del posto di lavoro comporta la sospensione del decorso della prescrizione per i crediti retributivi fino alla cessazione del rapporto. Inoltre, ha confermato che la valutazione sull'idoneità di un atto a interrompere la prescrizione è un accertamento di fatto riservato al giudice di merito, non sindacabile in sede di legittimità.
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Prescrizione crediti lavoro: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione ha esaminato un caso relativo alla prescrizione dei crediti di lavoro di alcuni dipendenti di un consorzio. La Corte ha dichiarato inammissibili sia il ricorso principale dell'azienda che quello incidentale dei lavoratori. È stato ribadito che la valutazione dell'idoneità di un atto a interrompere la prescrizione è compito del giudice di merito. Inoltre, è stato confermato il principio, consolidato dopo la Legge Fornero, secondo cui la prescrizione crediti lavoro decorre dalla cessazione del rapporto, a causa della diminuita stabilità del posto di lavoro.
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