Una società di fornitura energetica ha agito per il recupero di crediti derivanti da consumi non registrati a causa della manomissione di un contatore tramite magnete. La Corte d'Appello ha confermato il credito, rilevando che l'utente non aveva sollevato una specifica non contestazione riguardo all'alterazione e al calcolo dei consumi nei termini processuali. La Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile, confermando che la contestazione tardiva non può superare le preclusioni maturate e che la prescrizione biennale non è applicabile quando l'errata rilevazione è imputabile a dolo o colpa dell'utente.
Continua »