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Precluso

12 provvedimenti applicano questo termine

Definizione

Nel linguaggio giuridico, indica un'attività processuale che non può più essere compiuta, o un argomento che non può più essere discusso, perché è scaduto il termine o è già stato oggetto di una decisione definitiva.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Ricorso Penale Inammissibile: Mancata Traduzione e Preclusione
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'inammissibilità del ricorso penale presentato da un Cittadino. Il ricorso contestava la mancata traduzione di alcuni atti, ma la Corte ha ritenuto questo motivo precluso. Il Cittadino non aveva sollevato questa questione durante il precedente giudizio in appello. Per questo motivo, il ricorso è stato respinto. Il Cittadino deve pagare le spese processuali e una somma di 3000 euro alla Cassa delle ammende, a causa dell'inammissibilità del ricorso penale.
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Concordato sulla pena in appello: accordo blocca ricorso
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato contro una sentenza della Corte d'Appello. La decisione si fonda sull'esistenza di un precedente 'Concordato sulla pena in appello' (noto come patteggiamento in appello) tra l'imputato e la Procura. Secondo i giudici, questo accordo, una volta ritenuto legale, preclude la possibilità di impugnare ulteriormente la sentenza. L'imputato non può più contestare la decisione nel merito. Di conseguenza, il ricorso è stato respinto e il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Ricorso inammissibile: motivi non dedotti in appello
La Corte di Cassazione dichiara un ricorso inammissibile per il reato di evasione. Il motivo, relativo alla richiesta di applicazione della continuazione tra reati, non era stato sollevato in appello, risultando quindi precluso. L'imputato è stato condannato al pagamento delle spese e di un'ammenda.
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Ricorso inammissibile: i limiti ai motivi in Cassazione
La Corte di Cassazione dichiara un ricorso inammissibile, chiarendo i limiti del proprio giudizio. La sentenza sottolinea che non è possibile chiedere una nuova valutazione dei fatti, tipica dei giudizi di merito. Inoltre, viene ribadito che i motivi di ricorso non proposti in appello non possono essere presentati per la prima volta in Cassazione. La decisione si conclude con la condanna del ricorrente alle spese e a una sanzione pecuniaria.
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Revoca sospensione condizionale: poteri del giudice
La Corte di Cassazione ha annullato un'ordinanza di revoca della sospensione condizionale della pena a causa di una motivazione insufficiente. Il caso riguarda la legittimità dell'intervento del giudice dell'esecuzione quando la Corte d'Appello, pur a conoscenza di cause ostative, non abbia revocato il beneficio. La Suprema Corte, pur confermando il principio stabilito dalle Sezioni Unite sulla legittimità della revoca in sede esecutiva, ha rinviato il caso al Tribunale per accertare le circostanze concrete, come la conoscenza effettiva della Corte d'Appello dei precedenti penali dell'imputato.
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Inammissibilità ricorso: quando un motivo è precluso
La Corte di Cassazione dichiara l'inammissibilità del ricorso di un imputato condannato per evasione. Il motivo, relativo alla mancata applicazione della particolare tenuità del fatto, è stato ritenuto precluso perché non sollevato nel precedente grado di giudizio. La decisione sottolinea l'importanza di presentare tutte le difese sin dall'appello, pena l'inammissibilità ricorso cassazione e la condanna al pagamento delle spese e di un'ammenda.
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Motivo nuovo in Cassazione: ricorso inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato condannato per resistenza, oltraggio e lesioni. La decisione si fonda sul principio che un motivo nuovo in Cassazione, ovvero una censura non sollevata nel precedente grado di appello, è precluso e non può essere esaminato. Di conseguenza, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Giudizio di rinvio: limiti all’impugnazione
Un imputato, dopo un annullamento con rinvio limitato alla recidiva, ha riproposto un ricorso per cassazione basato sulla responsabilità. La Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile, ribadendo che nel giudizio di rinvio non si possono ridiscutere punti già definiti dalla Cassazione. L'imputato è stato condannato al pagamento delle spese e di una sanzione pecuniaria.
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Ricorso inammissibile: quando è precluso il riesame
La Corte di Cassazione ha dichiarato un ricorso inammissibile presentato da un imputato avverso una sentenza della Corte d'Appello. Il motivo del ricorso verteva sulla questione della recidiva, un tema che però era già stato definito in una precedente pronuncia della Cassazione e quindi non più discutibile. Di conseguenza, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Inammissibilità ricorso: i motivi generici in Cassazione
La Corte di Cassazione dichiara l'inammissibilità del ricorso di un imputato contro una sentenza della Corte d'Appello. La decisione si fonda sulla genericità dei motivi presentati, che si limitavano a riproporre censure già esaminate, e sull'introduzione di una nuova eccezione, quella della particolare tenuità del fatto, non sollevata nel precedente grado di giudizio. Di conseguenza, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Errore materiale sentenza: quando è precluso il ricorso
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un condannato che lamentava un contrasto tra dispositivo e motivazione di una precedente sentenza. La Corte ha stabilito che la questione, qualificabile come errore materiale sentenza, era già stata risolta nella fase di cognizione e, pertanto, il suo riesame in fase esecutiva è precluso. Il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una somma a favore della Cassa delle ammende.
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Impugnazione sentenza prescrizione: il ricorso tardivo
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un imputato contro la condanna in appello. La Corte sottolinea che la mancata impugnazione della sentenza di prescrizione di primo grado preclude la possibilità di lamentare successivamente la violazione del diritto a un processo di merito. L'inerzia processuale ha consolidato la decisione iniziale, rendendo le successive doglianze non esaminabili.
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