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Potestà Genitoriale

5 provvedimenti applicano questo termine

Definizione

La potestà genitoriale è la potestà attribuita ai genitori di proteggere, educare e istruire il figlio minorenne e curarne gli interessi. Poiché il minore è privo della capacità di agire, per lui agisce il genitore in qualità di rappresentante e, più precisamente, di rappresentante legale, derivando i suoi poteri direttamente dalla legge. Un tempo tale potestà era attribuita al solo padre, donde la denominazione di patria potestà; negli ordinamenti contemporanei la potestà genitoriale è andata via via sostituendosi alla patria potestà, sebbene tale evoluzione si sia compiuta in tempi diversi e non abbia ancora toccato la totalità degli ordinamenti.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Sospensione potestà genitoriale: no all’automatismo
Un padre, condannato per maltrattamenti in presenza del figlio, ha impugnato la sanzione accessoria della sospensione della potestà genitoriale. In virtù di una sentenza della Corte Costituzionale che ha eliminato l'automatismo di tale misura, la Corte di Cassazione ha stabilito che il giudice dell'esecuzione deve sempre effettuare una valutazione approfondita dell'interesse del minore, garantendo un'udienza in contraddittorio. La decisione della corte d'appello è stata annullata per vizi procedurali e di merito.
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Oneri collocamento minore: chi paga? La regola del tutore
In un caso riguardante gli oneri di collocamento di un minore, la Corte d'Appello ha stabilito che la spesa grava sul Comune di residenza del tutore nominato dal Tribunale. La sentenza chiarisce che la legge regionale specifica prevale sulla normativa nazionale generale e che la nomina del tutore è efficace dal momento del provvedimento del giudice, non dal successivo giuramento. Questa decisione conferma la responsabilità del Comune legato alla figura del tutore per garantire continuità di assistenza al minore.
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Persona offesa e messa alla prova: appello escluso
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 37847/2025, ha dichiarato inammissibile il ricorso della persona offesa minorenne contro l'ordinanza di messa alla prova dell'imputato. La Corte ha stabilito che la legge non conferisce alla persona offesa il diritto di impugnare tale provvedimento, riservandolo solo a PM, imputato e difensore. La notifica difettosa dell'udienza alla vittima è irrilevante se manca il diritto di impugnare.
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Espulsione amministrativa per reati: limiti e doveri
La Corte di Cassazione ha confermato la legittimità di una espulsione amministrativa come misura alternativa alla detenzione per un cittadino straniero condannato per gravi maltrattamenti in famiglia. La Corte ha stabilito che la gravità del reato, la sospensione della potestà genitoriale e la mancata prova della permanenza del figlio minore in Italia prevalgono sulla tutela generale dei legami familiari, giustificando l'allontanamento dal territorio nazionale.
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Adempimento contrattuale parziale: il caso del pilota
La sentenza analizza un caso di adempimento contrattuale parziale relativo a un accordo per la partecipazione di un pilota minorenne a delle gare. A causa di eventi esterni, il numero di gare è stato ridotto. Il Tribunale ha respinto le eccezioni sulla giurisdizione e sulla validità del contratto per mancata firma di un genitore, ritenendolo un atto di ordinaria amministrazione. La corte ha ricalcolato l'importo dovuto in base alle sole gare effettivamente disputate, applicando un principio di proporzionalità e riducendo la pretesa economica iniziale.
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