La Corte di Cassazione, con la sentenza 7129/2024, ha dichiarato inammissibile il ricorso di due individui condannati per il possesso di arnesi da scasso. Ha confermato che la consapevolezza della presenza degli attrezzi può essere desunta da indizi, come un vano portaoggetti socchiuso, e che la valutazione del giudice di merito sulla gravità del fatto, se logica, non è sindacabile in sede di legittimità.
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