LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

LexCEDpedia

Posizione Dominante

7 provvedimenti applicano questo termine

Definizione

Una situazione in cui un'impresa ha un potere di mercato tale da poter agire in modo indipendente dai suoi concorrenti e clienti. La sentenza chiarisce che detenere tale posizione non è di per sé illegale, ma lo è abusarne.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Illecita concorrenza: condanna anche senza posizione dominante
Un imprenditore del settore della paglia è stato condannato per illecita concorrenza con minaccia o violenza per aver costretto dei rivali, con metodi intimidatori, a rinunciare a un'attività di raccolta. La Corte di Cassazione ha confermato la condanna, stabilendo un principio fondamentale: per questo reato non è necessario che l'aggressore raggiunga una posizione dominante o un monopolio. La semplice condotta violenta o minacciosa, finalizzata a ostacolare un concorrente, è sufficiente a integrare il crimine perché altera la libertà di mercato. L'imprenditore ha perso il ricorso.
Continua »
Abuso di dipendenza economica: Fornitore esclusivo perde la causa
Un fornitore di servizi di visure catastali, il cui fatturato dipendeva interamente da un'unica grande azienda committente, ha citato quest'ultima per abuso di dipendenza economica dopo la chiusura del rapporto. La Corte di Cassazione ha respinto la richiesta. I giudici hanno stabilito che la dipendenza economica non era 'inevitabile', ma frutto di una scelta autonoma del fornitore. Poiché il contratto non prevedeva un'esclusiva e il fornitore era libero di cercare altri clienti sul mercato, non si configura l'abuso. La possibilità concreta di diversificare la clientela, anche se non sfruttata, esclude l'illecito da parte dell'azienda committente.
Continua »
Posizione dominante e tariffe: stop della Cassazione
Una compagnia aerea ha citato in giudizio un gestore aeroportuale contestando un abuso di posizione dominante. Il gestore avrebbe applicato tariffe per la subconcessione di uffici operativi superiori ai parametri indicati dall'ente regolatore. I giudici di merito avevano dichiarato nulle le tariffe eccessive, sostituendole retroattivamente con i prezzi calmierati. La Corte di Cassazione ha però parzialmente ribaltato la decisione, stabilendo che un atto di vigilanza amministrativa non può attivare automaticamente la sostituzione delle clausole contrattuali ex art. 1339 c.c., specialmente con efficacia retroattiva, in assenza di una legge formale che lo preveda espressamente.
Continua »
Antitrust: poteri CTU e risarcimento danni
Una società di servizi informativi ha citato un ente pubblico per abuso di posizione dominante nel mercato dei dati immobiliari. La Corte di Cassazione ha stabilito che, in materia di Antitrust, l'attività dell'ente non costituisce un servizio di interesse generale escluso dalla concorrenza. La decisione chiarisce inoltre che il consulente tecnico d'ufficio può acquisire documenti non prodotti tempestivamente dalle parti se necessari per quantificare il danno, superando le ordinarie preclusioni istruttorie per determinare il corretto risarcimento.
Continua »
Responsabilità PA Concessioni: Analisi Cassazione
La Corte di Cassazione chiarisce i limiti della responsabilità della Pubblica Amministrazione nelle concessioni per mutamenti di mercato. Pur confermando la giurisdizione del giudice ordinario, la Corte ha annullato una decisione che riteneva la P.A. responsabile per danni derivanti da operatori illegali e ritardi nell'innovazione, sottolineando il concetto di rischio d'impresa e una non corretta applicazione dei principi di buona fede. La causa è stata rinviata per un nuovo esame.
Continua »
Commissione conto corrente: obbligo di pagamento
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 12934/2024, ha rigettato il ricorso di un agente della riscossione contro un ente postale, confermando l'obbligo di pagare la commissione conto corrente per i servizi di gestione dei versamenti tributari. La Corte ha stabilito che un rapporto imposto per legge in regime di monopolio non implica la gratuità del servizio. Sono state inoltre respinte le censure relative alla violazione del diritto europeo su aiuti di Stato e abuso di posizione dominante, e le questioni di legittimità costituzionale.
Continua »
Abuso di dipendenza economica: la Cassazione chiarisce
Un fornitore di caffè ha citato in giudizio un affiliato per violazione del contratto. L'affiliato ha sostenuto che il contratto era nullo per abuso di dipendenza economica. I tribunali di merito gli hanno dato ragione, ma la Corte di Cassazione ha annullato la decisione. Ha stabilito che il tribunale inferiore ha commesso un errore non provando prima la posizione dominante preesistente del fornitore, un prerequisito necessario per rivendicare un abuso di dipendenza economica. Il caso è stato rinviato per un nuovo processo.
Continua »