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Pos (Piano Operativo Di Sicurezza)

6 provvedimenti applicano questo termine

Definizione

Documento obbligatorio per la sicurezza nei cantieri temporanei o mobili, che descrive in dettaglio le misure di prevenzione e protezione da adottare per i rischi specifici di quel cantiere.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Piano operativo di sicurezza incompleto: condanna confermata
Un datore di lavoro ha subito una condanna penale per aver redatto un piano operativo di sicurezza incompleto, privo dei contenuti minimi prescritti dalla legge per i cantieri. L'imputata ha presentato ricorso chiedendo l'esclusione della punibilità per particolare tenuità del fatto e il riconoscimento delle circostanze attenuanti generiche. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso totalmente inammissibile. I giudici hanno chiarito che la particolare tenuità non può essere chiesta per la prima volta davanti ai giudici di legittimità se non discussa nei gradi precedenti. Inoltre, la richiesta di attenuanti è risultata del tutto generica, poiché la sentenza impugnata aveva già escluso elementi positivi di valutazione. La datrice di lavoro perde definitivamente il ricorso ed è condannata a pagare le spese legali e tremila euro alla Cassa delle ammende.
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Cantiere e pericoli stradali: la responsabilità per infortunio
Durante l'allestimento di un cantiere stradale, un camion in transito urta il braccio di una gru che sporgeva oltre l'area delimitata. L'impatto fa oscillare il macchinario, colpendo al volto un operaio e causandogli lesioni gravissime e deformazioni permanenti. La Corte d'Appello condanna il datore di lavoro e la società cooperativa al risarcimento dei danni e al pagamento di una provvisionale di 150.000 euro, rilevando l'omessa valutazione dei rischi da traffico veicolare nel Piano Operativo di Sicurezza. La Corte di Cassazione dichiara inammissibili i ricorsi della difesa e conferma integralmente la responsabilità per infortunio sul lavoro. La presenza di un preposto in cantiere non esonera il datore di lavoro dall'obbligo di programmare e specificare le cautele necessarie contro i pericoli della circolazione stradale.
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Sicurezza sul lavoro nei cantieri: condanna anche senza sapere
Un idraulico ha perso la vita all'interno di un cantiere edile a causa del crollo delle pareti di uno scavo, profondo oltre due metri e mezzo e privo di qualsiasi armatura di sostegno. Il tribunale ha condannato il legale rappresentante dell'impresa committente, che rivestiva anche i ruoli di responsabile dei lavori e datore di lavoro, per omicidio colposo. La Cassazione ha confermato la condanna, rigettando il ricorso dell'imputato. La Corte ha stabilito che gli obblighi in materia di sicurezza sul lavoro nei cantieri gravano direttamente sul committente-datore di lavoro, il quale non può scusarsi sostenendo di non essere stato a conoscenza della specifica e temporanea esecuzione dello scavo da parte del capocantiere, poiché la lavorazione era già prevista nei piani di sicurezza originari e non vi era stata alcuna delega formale delle funzioni di vigilanza.
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Responsabilità disastro ferroviario: condanne definitive
La Cassazione conferma le condanne per il rischio di disastro ferroviario causato da una collisione in galleria. L'analisi si concentra sulla responsabilità del datore di lavoro, del preposto e del direttore lavori per la mancata adozione di adeguate misure di sicurezza, evidenziando le lacune del POS e l'inefficacia della delega di funzioni.
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Sospensione condizionale: abolitio criminis e precedenti
Un imprenditore, condannato per lesioni gravi in un infortunio sul lavoro, si è visto negare la sospensione condizionale della pena a causa di due precedenti. La Cassazione ha chiarito che, ai fini della concessione del beneficio, una condanna per un reato successivamente abrogato (abolitio criminis) non può essere considerata ostativa, a differenza di una sentenza di patteggiamento. La Corte ha quindi annullato con rinvio la decisione su questo specifico punto.
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Fornitura calcestruzzo: quando scatta l’obbligo del POS
La Cassazione annulla una condanna per violazione delle norme di sicurezza, chiarendo la distinzione tra fornitura calcestruzzo e posa in opera. L'obbligo di redigere il Piano Operativo di Sicurezza (POS) per il fornitore scatta solo se i suoi dipendenti partecipano attivamente alla stesura del getto, manovrando il terminale della pompa, e non con la sola manovra a distanza del braccio meccanico.
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