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Pignoramento Immobiliare

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71 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Pignoramento prima casa: la Cassazione fa chiarezza
Un contribuente si opponeva a un pignoramento prima casa avviato dall'Agente della Riscossione. Dopo un trasferimento di giurisdizione dal tribunale ordinario a quello tributario, le sue eccezioni sull'impignorabilità venivano respinte in appello come 'nuove'. La Corte di Cassazione ha annullato tale decisione, affermando che nel passaggio tra diverse giurisdizioni la domanda può essere 'riproposta' e adattata, includendo argomenti basati su nuove leggi. La questione sull'impignorabilità del bene dovrà quindi essere riesaminata nel merito.
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Pignoramento immobiliare: valido con dati catastali vecchi
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 34128/2024, ha stabilito un importante principio in materia di pignoramento immobiliare. La Corte ha chiarito che l'utilizzo di dati catastali non aggiornati nell'atto di pignoramento non ne determina automaticamente la nullità, a condizione che il bene sia comunque identificabile senza incertezze attraverso la documentazione complessiva depositata nel procedimento. Al contempo, ha confermato la legittimità della revoca di un'aggiudicazione da parte del giudice dell'esecuzione qualora manchi la continuità delle trascrizioni, non per vizio della vendita, ma a tutela della stabilità e affidabilità del trasferimento giudiziario.
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Trascrizione pignoramento trust: le regole della Cassazione
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 34075/2024, ha stabilito un principio fondamentale in materia di trust: la trascrizione del pignoramento trust è nulla se eseguita contro il trust stesso anziché contro il trustee. La Corte ha ribadito che il trust non possiede soggettività giuridica, essendo un mero patrimonio separato. Pertanto, qualsiasi formalità pubblicitaria, inclusa la trascrizione di un pignoramento, deve essere intestata al trustee nella sua specifica qualità, quale unico titolare dei diritti e doveri connessi ai beni in trust.
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Pignoramento e affitto: a chi pagare il canone?
La Corte di Cassazione chiarisce un complesso caso di pignoramento e affitto. Un inquilino, destinatario di un'ordinanza di assegnazione del canone a un creditore, si vede poi richiedere lo stesso pagamento dal custode giudiziario di un pignoramento immobiliare preesistente. La Corte stabilisce che l'opposizione dell'inquilino all'esecuzione del creditore è legittima non per la tardiva scoperta del pignoramento immobiliare, ma a causa di un successivo provvedimento del giudice dell'esecuzione immobiliare che, sebbene anomalo ma non impugnato, ha modificato l'obbligo di pagamento, legittimando i versamenti al custode.
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Rinnovo trascrizione pignoramento: guida completa
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 15143/2025, ha stabilito che il mancato rinnovo della trascrizione del pignoramento immobiliare nel termine di vent'anni non causa solo la perdita di efficacia verso terzi, ma determina l'improcedibilità dell'intera procedura esecutiva. La Corte ha chiarito che la trascrizione è un elemento strutturale indispensabile per il perfezionamento del pignoramento. La sua inefficacia, dovuta al mancato rinnovo, rende impossibile proseguire l'azione esecutiva, obbligando il giudice a dichiararne la chiusura anticipata.
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Confisca e aggiudicazione: chi prevale? La Cassazione
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 16460/2025, ha stabilito che il conflitto tra una confisca di prevenzione e un'aggiudicazione derivante da un'asta civile sullo stesso immobile deve essere risolto dal giudice civile. Nel caso di specie, un pignoramento immobiliare era stato trascritto prima del sequestro di prevenzione, ma la confisca era divenuta definitiva prima del decreto di trasferimento all'aggiudicatario. La Suprema Corte ha annullato il provvedimento del Tribunale delle Misure di Prevenzione, affermando la sua incompetenza a decidere sulla prevalenza dei titoli di proprietà, e ha rimesso la questione alla giurisdizione civile, tutelando l'affidamento del terzo acquirente in buona fede.
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Pignoramento immobiliare: l’errore sulla cantina
Una debitrice impugna un pignoramento immobiliare sostenendo un errore nell'identificazione della cantina annessa all'appartamento. La Corte d'Appello respinge il ricorso, stabilendo che i dati catastali prevalgono sul possesso di fatto e che solo il nuovo acquirente, non il debitore esecutato, può contestare eventuali discrepanze dopo l'aggiudicazione. La sentenza conferma la validità della procedura esecutiva basata sui registri ufficiali.
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ICI su immobile pignorato: chi paga il conto?
Con la sentenza n. 34593 del 30/12/2019, la Corte di Cassazione, Sez. V Civile, ha stabilito un principio fondamentale in materia di ICI su immobile pignorato. Un contribuente, il cui bene era stato sottoposto a pignoramento, si opponeva a un avviso di accertamento ICI, sostenendo di non essere più il soggetto passivo del tributo. La Corte ha rigettato il ricorso, chiarendo che il pignoramento non priva il proprietario del suo diritto, ma impone solo dei vincoli. L'obbligo di versare l'imposta cessa unicamente con l'emissione del decreto di trasferimento a seguito dell'espropriazione, non prima.
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Soccombenza reciproca: come si dividono le spese?
La Corte d'Appello di Firenze ha riformato una sentenza di primo grado che aveva addebitato tutte le spese legali ai debitori in un'opposizione all'esecuzione. Nonostante la loro opposizione fosse stata respinta, la Corte ha riconosciuto una soccombenza reciproca, poiché anche un'eccezione preliminare del creditore era stata rigettata. Di conseguenza, le spese sono state parzialmente compensate, stabilendo che i debitori dovessero rimborsare solo i 3/4 dei costi, in applicazione di un più corretto principio di ripartizione.
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Accettazione tacita eredità: il caso del possesso
Un creditore ha agito in giudizio per far dichiarare l'accettazione tacita dell'eredità da parte del suo debitore. Quest'ultimo, vivendo nell'immobile ereditato senza redigere l'inventario, è stato considerato erede puro e semplice. Il Tribunale ha accolto la domanda, ordinando la trascrizione della sentenza per ristabilire la continuità dei registri immobiliari e consentire al creditore di procedere con il pignoramento.
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Esecuzione immediata: autorizzata per debitore all’estero
Un creditore ha richiesto l'autorizzazione all'esecuzione immediata di un titolo esecutivo (contratto di mutuo) nei confronti di debitori trasferitisi nel Regno Unito. A causa delle notevoli difficoltà e dei lunghi tempi per la notifica degli atti all'estero, che mettevano a rischio il recupero del credito, il Tribunale ha accolto la richiesta. La decisione si fonda sul presupposto del 'pericolo nel ritardo' previsto dall'art. 482 c.p.c., ritenendo che l'attesa del termine ordinario avrebbe pregiudicato la fruttuosità dell'azione esecutiva.
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