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Periculum In Mora

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1707 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Cauzione e sequestro: la proporzionalità obbligatoria
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 45362/2023, ha annullato un'ordinanza del Tribunale di Milano che aveva respinto un'offerta di cauzione per la revoca di un sequestro conservativo. L'imputato aveva offerto una somma in sostituzione del sequestro su alcune quote societarie. La Cassazione ha ribadito un principio cruciale: la congruità della cauzione va valutata in rapporto al valore dei beni sequestrati, non all'intero ammontare del credito vantato dalla parte civile. Il Tribunale, nel giudizio di rinvio, non si era attenuto a questo principio, rigettando l'offerta come 'mera promessa'. La Suprema Corte ha annullato nuovamente la decisione, imponendo al giudice di merito di effettuare la corretta valutazione come già indicato.
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Carenza di Interesse: Ricorso Inutile Post-Confisca
Un soggetto ricorre in Cassazione contro un'ordinanza di sequestro preventivo sui propri beni, legata a una condanna per associazione mafiosa. Nelle more del giudizio, la sentenza di condanna che disponeva anche la confisca degli stessi beni diventa definitiva. La Suprema Corte dichiara quindi il ricorso inammissibile per sopravvenuta carenza di interesse, poiché l'eventuale annullamento del sequestro non restituirebbe i beni, ormai vincolati dal provvedimento definitivo di confisca.
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Periculum in mora: quando il sequestro non si estende
La Corte di Cassazione analizza un caso di sequestro preventivo, annullato nei confronti dei familiari dell'indagato principale. La decisione si fonda sulla valutazione del 'periculum in mora', che deve essere accertato singolarmente per ogni soggetto e non può essere automaticamente esteso. La Suprema Corte dichiara inammissibile il ricorso del Pubblico Ministero, ribadendo che la valutazione sulla sussistenza del pericolo è un giudizio di merito non censurabile in sede di legittimità se la motivazione non è palesemente illogica o assente.
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Sequestro preventivo corruzione: motivazione essenziale
La Corte di Cassazione ha annullato un'ordinanza di sequestro preventivo per corruzione a carico di un pubblico ufficiale, evidenziando gravi carenze motivazionali. Il Tribunale del riesame aveva aumentato l'importo del sequestro senza giustificare adeguatamente la congruità delle somme rispetto al periodo dei reati contestati e senza valutare le prove a discarico fornite dalla difesa. La sentenza ribadisce che il giudice cautelare deve fornire una motivazione completa, che tenga conto di tutti gli elementi, inclusi quelli difensivi, per giustificare l'ammontare di un sequestro preventivo per corruzione.
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Giudicato cautelare: limiti del ricorso in Cassazione
Una società ricorre in Cassazione contro il mantenimento di un sequestro preventivo su un'area, lamentando la violazione del cosiddetto giudicato cautelare. La Suprema Corte dichiara il ricorso inammissibile, specificando che il suo esame è limitato alla violazione di legge e non può riconsiderare nel merito le valutazioni dei giudici precedenti, i quali avevano motivato in modo adeguato l'inclusione dei terreni nell'area oggetto del reato urbanistico.
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Sequestro preventivo: quando è legittimo e perché
La Cassazione dichiara inammissibile il ricorso contro un'ordinanza di sequestro preventivo di terreni e fabbricati ritenuti parte del demanio marittimo. La Corte ha stabilito che la motivazione del tribunale di merito era sufficiente e che il reato di occupazione abusiva, essendo permanente, giustifica il mantenimento della misura cautelare per impedire la prosecuzione dell'illecito.
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Sequestro preventivo: motivazione assente, annullato
La Cassazione annulla un'ordinanza di sequestro preventivo per totale assenza di motivazione. Il provvedimento non specificava né l'uso illecito del denaro (fumus delicti), né il concreto pericolo di dispersione dei beni (periculum in mora), requisiti essenziali per la validità del sequestro preventivo.
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Sequestro opere precarie: nozione e requisiti
La Corte di Cassazione conferma il sequestro preventivo di strutture in uno stabilimento balneare, ritenendole non genuinamente 'precarie'. Nonostante il carattere stagionale, i collegamenti alle utenze e l'uso stabile rendevano necessario il permesso di costruire. L'appello contro il sequestro opere precarie è stato dichiarato inammissibile, sottolineando che la sola stagionalità non equivale a precarietà.
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Sequestro preventivo e fumus: limiti del ricorso
Un professionista ricorre in Cassazione contro un sequestro preventivo disposto per il reato di dichiarazione infedele. La Corte dichiara il ricorso inammissibile, ribadendo che il suo sindacato è limitato alla sola violazione di legge e non può estendersi al merito della valutazione del 'fumus commissi delicti' e del 'periculum in mora'. La sentenza sottolinea come l'occultamento di ingenti somme di denaro contante sia un valido indicatore del rischio di dispersione dei beni.
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Sequestro preventivo: la motivazione è obbligatoria
La Corte di Cassazione ha annullato un'ordinanza di sequestro preventivo per un reato tributario. La decisione si fonda sulla totale assenza di motivazione riguardo al 'periculum in mora', ovvero il rischio che i beni potessero essere dispersi prima della fine del processo. La Corte ha ribadito che, secondo i principi della sentenza 'Ellade' delle Sezioni Unite, ogni decreto di sequestro preventivo finalizzato alla confisca deve spiegare le ragioni concrete dell'urgenza, indipendentemente dalla natura del reato.
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Periculum in mora: insolvenza non basta per sequestro
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di un Pubblico Ministero, stabilendo che per disporre un sequestro preventivo non è sufficiente dimostrare la sola incapienza patrimoniale dell'indagato. Tale condizione, pur essendo un indizio del 'periculum in mora', deve essere valutata insieme ad altri elementi concreti, come la condotta e la personalità dell'indagato, per giustificare il vincolo cautelare.
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Confisca per sproporzione: limiti del ricorso
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso contro un sequestro preventivo finalizzato alla confisca per sproporzione. La sentenza chiarisce che il ricorso per cassazione avverso misure cautelari reali è consentito solo per violazione di legge e non per contestare la logicità della motivazione del giudice del riesame, a meno che questa non sia del tutto assente o manifestamente illogica.
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Concessioni demaniali: la Cassazione sul sequestro
La Corte di Cassazione conferma il sequestro preventivo di uno stabilimento balneare operante sulla base di proroghe automatiche delle concessioni demaniali. La sentenza chiarisce che tali proroghe sono incompatibili con il diritto dell'Unione Europea, rendendo l'occupazione del suolo demaniale abusiva. Viene inoltre affermato il diritto del terzo interessato a contestare pienamente i presupposti del sequestro, inclusi fumus e periculum.
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Periculum in mora: obbligo di motivazione nel sequestro
La Corte di Cassazione ha annullato un sequestro preventivo di 72.000 euro per il reato di riciclaggio. La decisione si fonda sulla totale assenza di motivazione riguardo al 'periculum in mora', ovvero il rischio concreto che i beni potessero essere dispersi. La Suprema Corte ha ribadito che non è sufficiente affermare che il sequestro è finalizzato alla confisca; il giudice deve sempre spiegare perché è necessario agire con urgenza, anche in modo conciso. La mancanza di tale spiegazione rende la motivazione meramente apparente e il provvedimento illegittimo.
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Periculum in mora: motivazione e sequestro preventivo
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso contro un sequestro preventivo per reati fiscali. La sentenza chiarisce che per giustificare il periculum in mora non basta il generico rischio di dispersione del denaro, ma è necessaria una motivazione ancorata a fatti concreti, come la condotta sistematica e reiterata degli indagati volta a frodare il fisco, che fonda una prognosi negativa sulla conservazione dei beni.
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Sequestro preventivo: motivazione obbligatoria
La Corte di Cassazione annulla un'ordinanza di sequestro preventivo per un valore di oltre 75.000 euro. La decisione non contesta la probabilità del reato di truffa aggravata, ma censura la totale assenza di motivazione sul 'periculum in mora', ovvero il rischio concreto che l'indagato potesse disperdere i propri beni. La sentenza ribadisce che anche in caso di confisca obbligatoria, il giudice deve spiegare perché è necessario anticipare l'effetto ablativo prima della fine del processo, non potendo limitarsi a un'affermazione generica.
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Sequestro per equivalente: finanziamenti e bilanci falsi
La Corte di Cassazione ha confermato un sequestro per equivalente a carico di amministratori di una società che avevano ottenuto ingenti finanziamenti statali, garantiti durante l'emergenza Covid, presentando bilanci falsificati per nascondere una preesistente situazione di crisi. La sentenza chiarisce che il profitto del reato, e quindi l'importo del sequestro, corrisponde all'intero valore del finanziamento ottenuto illecitamente, e non a una sua frazione.
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Sequestro preventivo: l’interesse ad agire è chiave
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un amministratore societario contro un sequestro preventivo di 50.000 euro. La somma, provento di una presunta appropriazione indebita, era stata sequestrata dopo che l'amministratore l'aveva incassata come caparra per la vendita di un'imbarcazione, senza restituirla nonostante l'annullamento dell'accordo. L'impugnazione era basata solo sulla mancanza del 'periculum in mora', senza contestare il 'fumus commissi delicti'. La Corte ha stabilito che, non contestando la natura illecita della somma, l'indagato non aveva un interesse concreto all'impugnazione, poiché un eventuale annullamento del sequestro non avrebbe comportato la restituzione del denaro a suo favore, ma a favore della persona offesa.
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Sequestro sim card: obbligo di motivazione specifica
La Corte di Cassazione ha parzialmente annullato un'ordinanza di sequestro preventivo, specificamente per la parte relativa a tre sim card. La decisione è stata presa a causa della totale assenza di motivazione da parte del Tribunale del Riesame sulla necessità e pertinenza del sequestro sim card rispetto al reato contestato di tentata estorsione. La Corte ha ribadito che ogni misura cautelare reale deve essere proporzionata e adeguatamente motivata, anche nella scelta degli oggetti da apprendere.
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Sequestro preventivo: quando il denaro è profitto reato
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di alcuni imprenditori contro il sequestro preventivo di una cospicua somma in contanti, ritenuta profitto di reati fiscali. La sentenza ribadisce che il ricorso per cassazione contro misure cautelari reali è ammesso solo per violazione di legge e non per vizi logici della motivazione, a meno che questa non sia totalmente assente o meramente apparente.
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