Un uomo, indagato per aver partecipato a un'associazione criminale che truccava slot machine, era stato sottoposto all'obbligo di dimora. La Corte di Cassazione ha annullato questa misura. La decisione si fonda sul principio della necessaria **attualità delle esigenze cautelari**. Secondo i giudici, non è sufficiente affermare l'esistenza di un'associazione per giustificare una misura restrittiva. Il tribunale deve dimostrare, con elementi concreti, che il pericolo di commettere nuovi reati sia attuale e non basato su fatti investigativi ormai datati (risalenti a 4-5 anni prima). La semplice appartenenza a un gruppo criminale, senza una verifica sulla persistenza della condotta illecita, non basta a giustificare la limitazione della libertà personale.
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