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Pericolo Di Reiterazione Del Reato

216 provvedimenti applicano questo termine

Definizione

Il rischio concreto e attuale che l'indagato, se lasciato libero, possa commettere altri reati dello stesso tipo.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Misure Cautelari: Arresti Domiciliari Confermati per Furto e Estorsione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un indagato contro la conferma delle misure cautelari degli arresti domiciliari. L'uomo era accusato di tentato furto in abitazione, furto di un trattore ed estorsione. Il ricorso contestava la sussistenza di gravi indizi di colpevolezza, il pericolo di reiterazione del reato e l'adeguatezza della misura. La Corte ha ritenuto che il Tribunale avesse motivato in modo logico e coerente la gravità degli indizi, la pericolosità dell'indagato e la scelta degli arresti domiciliari, basandosi sulle modalità dei fatti e sui precedenti penali. L'indagato è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Furti d’Arte e Pericolo di Reiterazione: La Cassazione Conferma la Custodia Cautelare
La Corte di Cassazione ha confermato la custodia cautelare per un Indagato, accusato di plurimi furti aggravati di beni d'arte. L'Indagato aveva contestato la misura, sostenendo l'assenza del **pericolo di reiterazione del reato** a causa della distanza temporale dai fatti e del rispetto di misure alternative. La Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile, ribadendo che il pericolo di reiterazione non richiede l'imminenza di un nuovo reato, ma la continuità della propensione criminale, valutata anche sui precedenti e sulla personalità. L'Indagato è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una somma alla Cassa delle ammende.
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Misure cautelari: inammissibile il ricorso per tentato omicidio
La Corte di Cassazione ha esaminato il ricorso di un indagato, sottoposto a custodia cautelare per concorso in tentato omicidio. L'uomo aveva accompagnato il suocero, che poi aveva sparato a una vittima dopo un diverbio. L'indagato contestava l'esistenza di gravi indizi di colpevolezza, sostenendo di non conoscere le intenzioni omicide del suocero, e le esigenze cautelari, in particolare il pericolo di reiterazione del reato. La Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha ritenuto che le contestazioni riguardassero una diversa valutazione dei fatti già esaminati e che la motivazione sul pericolo di fuga fosse sufficiente a giustificare le misure cautelari, rendendo irrilevante la contestazione sul pericolo di reiterazione.
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Pericolo di Reiterazione del Reato: Gara Pubblica, Domiciliari Annullati
La Corte di Cassazione ha esaminato il caso di un indagato sottoposto agli arresti domiciliari per reati legati alla turbativa di un appalto pubblico. Il Tribunale aveva ripristinato la misura cautelare, ritenendo sussistente il pericolo di reiterazione del reato a causa di possibili influenze sulla gara. Tuttavia, la Cassazione ha accolto il ricorso dell'indagato. Ha annullato l'ordinanza del Tribunale, stabilendo che la pubblicazione del bando di gara aveva fatto venire meno l'attualità del pericolo di reiterazione del reato. La Corte ha rinviato gli atti al Tribunale per un nuovo giudizio sulla necessità della misura.
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Pericolo di reiterazione del reato: reato remoto non basta
Un cittadino ricorre in Cassazione contro la misura dell'obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria, disposta per un presunto furto d'auto avvenuto oltre tre anni prima. I giudici di merito avevano motivato il pericolo di reiterazione del reato basandosi su un singolo contatto episodico con un pregiudicato e su un vecchio precedente penale risalente a trent'anni prima. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso, chiarificando che le esigenze cautelari richiedono elementi concreti e attuali. Un fatto datato e una precedente condanna remota non bastano a dimostrare che l'indagato possa commettere nuovi reati nel presente. La Suprema Corte ha quindi annullato l'ordinanza senza rinvio, liberando l'indagato dalla misura cautelare.
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Misure cautelari: il pericolo di reiterazione del reato non svanisce col tempo
La Corte di Cassazione ha esaminato il ricorso del Pubblico Ministero contro la decisione del Tribunale della Libertà di Bologna. Quest'ultimo aveva revocato una misura cautelare interdittiva (divieto di ricoprire ruoli direttivi) nei confronti di un individuo accusato di associazione per delinquere finalizzata a bancarotta fraudolenta e riciclaggio. Il Tribunale aveva ritenuto insussistente il pericolo di reiterazione del reato. La Cassazione, invece, ha accolto il ricorso, affermando che la gravità dei fatti, la professionalità piegata a scopi illeciti e la personalità dell'indagato evidenziano un concreto e attuale rischio di nuove condotte criminose. L'ordinanza è stata annullata con rinvio per un nuovo esame.
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Misure cautelari: Trasporto droga e validità degli indizi
Un individuo è stato arrestato per il trasporto di quasi 800 grammi di cocaina, occultata in un veicolo diretto in Sicilia. Il Tribunale del Riesame ha confermato le misure cautelari in carcere, ritenendo sussistenti gravi indizi di colpevolezza e un concreto pericolo di reiterazione del reato e di inquinamento probatorio. La difesa ha contestato l'uso di un documento anonimo trovato con la droga e l'attualità delle esigenze cautelari. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, affermando che le modalità del trasporto e la quantità di droga indicavano un'attività organizzata, non occasionale. La Corte ha chiarito che il documento anonimo era utilizzabile come fatto storico. Le misure cautelari sono state ritenute valide e proporzionate.
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Assenze e domiciliari: no al pericolo di reiterazione del reato
Un dipendente pubblico con funzioni di vertice nella Polizia locale subisce un'indagine per truffa aggravata e false attestazioni della presenza in servizio. Il Pubblico Ministero richiede gli arresti domiciliari. Il Giudice e il Tribunale del Riesame respingono l'istanza. L'indagato avrebbe causato un danno economico modesto, pari a soli 56 euro, attraverso condotte sporadiche e risalenti nel tempo, senza elementi che indichino la prosecuzione degli illeciti. Il Pubblico Ministero propone ricorso per Cassazione contro tale diniego. La Suprema Corte dichiara inammissibile il ricorso della Procura. I giudici di legittimità confermano l'assenza delle esigenze di tutela cautelare: il pericolo di reiterazione del reato deve risultare concreto e attuale. Nel caso di specie, la modesta entità del danno e la natura isolata degli episodi escludono ogni necessità di custodia cautelare.
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Misure cautelari: giovane età non esclude il pericolo di reiterazione
La Cassazione ha esaminato il caso di un indagato per acquisto di ketamina che aveva chiesto la sostituzione degli arresti domiciliari con una misura meno restrittiva. Il Tribunale del riesame aveva rigettato la richiesta, ritenendo persistente il pericolo di reiterazione del reato, nonostante la giovane età e l'incensuratezza dell'indagato. La Suprema Corte ha confermato questa decisione, stabilendo che il requisito dell'attualità del pericolo di reiterazione non richiede l'imminenza di nuove opportunità criminali, ma una valutazione prognostica sulla possibilità di future condotte illecite, basata sulle modalità del reato e sulla personalità del soggetto. La giovane età e l'incensuratezza, da sole, non sono sufficienti per escludere il pericolo.
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Gravi Indizi di Colpevolezza: Cassazione Conferma Misura Cautelare
Un Lavoratore, indagato per traffico di stupefacenti, aveva ricevuto una misura cautelare. Il Tribunale del Riesame aveva parzialmente accolto la sua richiesta, sostituendo gli arresti domiciliari con l'obbligo di dimora. Il Lavoratore ha presentato ricorso in Cassazione, contestando la sussistenza dei gravi indizi di colpevolezza e l'attualità del pericolo di reiterazione del reato. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha ribadito che il suo compito si limita a verificare la logicità della motivazione del provvedimento impugnato, non a riesaminare i fatti o a effettuare una nuova valutazione degli indizi. La Corte ha ritenuto la motivazione del Tribunale del Riesame logica e coerente.
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Pericolo di reiterazione del reato: Cassazione conferma il carcere
Il Tribunale aveva confermato la custodia in carcere per un Individuo accusato di resistenza a pubblico ufficiale e lesioni personali. L'Individuo ha presentato ricorso, contestando il pericolo di reiterazione del reato e l'adeguatezza della misura. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha ribadito che il pericolo di reiterazione del reato non richiede l'imminenza, ma la continuità del rischio, valutata sulla base della gravità dei fatti e della personalità dell'imputato. La misura della custodia in carcere è stata ritenuta adeguata, considerando le gravi condotte e la comprovata inaffidabilità dell'Individuo.
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Pericolo di reiterazione del reato e blocco del ricorso
Un imprenditore del settore trasporti è indagato per corruzione continuata dopo aver pagato un pubblico ufficiale al fine di agevolare i controlli sulla propria flotta di autobus presso lo snodo portuale. Il giudice impone le misure dell'obbligo di dimora e del divieto di espatrio con ritiro del passaporto. L'indagato propone ricorso contestando l'assenza del pericolo di fuga. La Corte di Cassazione dichiara il ricorso inammissibile. La misura cautelare non si fondava sul pericolo di fuga, ma esclusivamente sul pericolo di reiterazione del reato. Questo rischio è stato provato dalla serialità dei pagamenti illeciti e dai precedenti penali dell'imprenditore. L'indagato viene condannato al pagamento delle spese processuali e al versamento di tremila euro alla Cassa delle Ammende.
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Pericolo di Reiterazione: Arresti Domiciliari Convalidati dalla Cassazione
Un Indagato, sottoposto agli arresti domiciliari per tentato furto in abitazione, furto di un trattore ed estorsione, ha presentato ricorso in Cassazione. Contestava la sussistenza dei gravi indizi di colpevolezza e l'attualità del pericolo di reiterazione del reato. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha confermato che il Tribunale aveva motivato logicamente la partecipazione dell'Indagato ai fatti, basandosi su intercettazioni e sopralluoghi. Inoltre, ha ritenuto fondato il pericolo di reiterazione del reato, considerando la "pervicacia e professionalità" dell'Indagato e i suoi precedenti penali, nonostante il tempo trascorso. L'Indagato è stato condannato al pagamento delle spese.
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Ispettore e Mafia: Pericolo di Reiterazione del Reato Conferma Misure Cautelari
Un ex ispettore di polizia ha presentato ricorso contro un'ordinanza che confermava le misure cautelari a suo carico. L'uomo era accusato di aver sfruttato la sua posizione e le sue conoscenze per favorire un'associazione mafiosa, fornendo informazioni e agevolando attività criminali. La Corte ha valutato il persistente pericolo di reiterazione del reato, ritenendo che la cessazione dal servizio non eliminasse la sua capacità di influire su indagini o prove. Il ricorso è stato dichiarato inammissibile, confermando la condanna al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Ricorso cautelare inammissibile: dimissioni non bastano a evitare il pericolo di reiterazione del reato
Una professoressa universitaria, sottoposta ad arresti domiciliari per turbata libertà degli incanti, ha presentato ricorso diretto in Cassazione. La difesa contestava l'assenza di un attuale pericolo di reiterazione del reato, anche a seguito delle dimissioni della professoressa, e la presunta inefficacia dell'ordinanza per scadenza dei termini processuali. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha ribadito che il ricorso diretto è limitato ai vizi di legge e non permette di contestare la sufficienza della motivazione. Inoltre, ha chiarito che i termini per il ricorso diretto in Cassazione non sono perentori, a differenza di quelli per il riesame, e la loro scadenza non rende inefficace la misura cautelare.
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Pericolo di Reiterazione: Arma Non Trovata, Ricorso Inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un Indagato contro la misura degli arresti domiciliari. L'Indagato era stato sottoposto a tale misura per detenzione e porto illegale di una pistola. Il Tribunale del Riesame aveva confermato la misura, escludendo solo un reato di rissa. L'Indagato contestava la mancanza di attualità del pericolo di reiterazione del reato, sostenendo che i fatti fossero datati e i precedenti giudiziari non definitivi. La Cassazione ha stabilito che il ricorso era inammissibile perché non affrontava la mancata ritrovamento dell'arma e perché il pericolo di reiterazione era correttamente motivato dalla presenza di numerosi procedimenti penali pendenti, anche se non conclusi. La Corte ha chiarito che l'attualità del pericolo non significa imminenza, ma continuità del rischio basata su elementi recenti.
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Pericolo di reiterazione del reato e arresti per false residenze
Un intermediario collaborava stabilmente con una funzionaria comunale e le titolari di un centro di assistenza fiscale per concedere residenze fittizie e cittadinanze iure sanguinis a cittadini stranieri dietro cospicuo compenso in denaro. Il Giudice disponeva gli arresti domiciliari. L'indagato contestava la misura cautelare deducendo l'incensuratezza, il tempo trascorso, il ruolo marginale e l'avvio di una nuova attività commerciale. La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso dell'indagato. I giudici hanno confermato la presenza di un concreto pericolo di reiterazione del reato, evidenziando la capacità organizzativa, i contatti internazionali ancora attivi e i tentativi di depistaggio delle indagini. L'indagato resta agli arresti domiciliari e deve pagare tremila euro alla Cassa delle ammende.
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Custodia Cautelare: Ricorso Inammissibile per Rinuncia dell’Indagato
Un individuo è stato sottoposto a custodia cautelare in carcere per gravi indizi di cessione di cocaina e incendio. Il suo difensore ha presentato ricorso contro questa misura, contestando la motivazione e la logicità. Tuttavia, l'individuo ha successivamente rinunciato all'impugnazione. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile per rinuncia, condannando il ricorrente al pagamento delle spese processuali e di una somma alla Cassa delle ammende. Questo caso evidenzia come la rinuncia a un'impugnazione renda il ricorso inammissibile per rinuncia, chiudendo la questione processuale.
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Pericolo di reiterazione del reato: carcere confermato per droga
Un indagato per spaccio di sostanze stupefacenti ha impugnato l'ordinanza di custodia cautelare in carcere. La difesa ha sostenuto l'assenza di attualità circa il pericolo di reiterazione del reato, adducendo difficoltà personali passeggere e un numero ridotto di cessioni. Il Tribunale del Riesame ha rigettato l'istanza evidenziando i gravi precedenti penali, il ruolo attivo in una piazza di spaccio e precedenti arresti in flagranza anche durante i domiciliari. La Corte di Cassazione ha confermato la decisione dichiarando il ricorso inammissibile: la motivazione dei giudici territoriali dimostra in modo logico e solido la concretezza del pericolo, rendendo il carcere l'unica misura idonea a scongiurare nuove condotte criminose.
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Arresti Domiciliari: Pericolo di Reiterazione del Reato Confermato
Un Indagato era stato posto agli arresti domiciliari per reati di corruzione di un pubblico ufficiale e contrabbando di tabacchi. Il Tribunale del riesame aveva confermato la misura. L'Indagato ha presentato ricorso in Cassazione, contestando l'assenza del `pericolo di reiterazione del reato` e l'inadeguatezza della motivazione. La Cassazione ha rigettato il ricorso. Ha stabilito che il pericolo di reiterazione era fondato sulla sua partecipazione all'organizzazione criminale e sulla sua capacità organizzativa nel traffico illecito, nonostante gli fosse contestata solo una specifica ipotesi corruttiva e un singolo incontro. La Corte ha ribadito che il pericolo di reiterazione non richiede specifiche occasioni imminenti, ma una valutazione prognostica basata sulla condotta e personalità dell'imputato. L'Indagato deve pagare le spese processuali.
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