Un proprietario di casa ha comunicato al suo inquilino il diniego di rinnovo alla prima scadenza del contratto di locazione, motivandolo con la necessità di destinare l'immobile ad abitazione per la propria figlia. L'inquilino ha contestato la genericità della motivazione. La Corte di Cassazione ha stabilito che la comunicazione è valida e sufficientemente specifica. Non è necessario per il locatore dimostrare preventivamente la serietà o la realizzabilità del suo intento. Basta indicare chiaramente il motivo previsto dalla legge, come l'uso per un familiare. Il controllo sull'effettiva destinazione dell'immobile avverrà solo in un secondo momento, dopo il rilascio, e l'inquilino potrà chiedere un risarcimento se il proprietario non rispetta quanto dichiarato.
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