Un uomo, condannato per furto, ha chiesto il riconoscimento dell'attenuante per motivi di valore morale, sostenendo di aver agito per sfamare i propri figli. La Corte di Cassazione ha respinto la sua richiesta. I giudici hanno stabilito che aiutare i figli rientra nella normale solidarietà familiare e non giustifica automaticamente uno sconto di pena. L'attenuante per motivi di valore morale si applica solo quando la spinta a delinquere supera l'etica comune media, condizione non riscontrata nel caso specifico, anche perché l'imputato percepiva già una pensione. Di conseguenza, il ricorso è stato dichiarato inammissibile e l'uomo condannato a pagare le spese processuali.
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