Due funzionari sanitari, un medico responsabile del 118 e un dirigente di pronto soccorso, sono stati condannati per peculato. Hanno usato un elicottero di soccorso per trasferire un paziente politicamente influente, vittima di un incidente, da Messina a Palermo, nonostante non ci fossero le condizioni di urgenza e le strutture adeguate fossero disponibili localmente. La Cassazione ha annullato la condanna, rilevando che la sentenza non ha chiarito se i funzionari avessero la reale disponibilità dell'elicottero o se abbiano indotto in errore l'operatore con una condotta fraudolenta. La Corte ha rinviato il caso per un nuovo giudizio, per stabilire se si tratti di peculato e truffa o di un altro reato.
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