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Patto Usurario

5 provvedimenti applicano questo termine

Definizione

L'accordo con cui una parte, approfittando dello stato di difficoltà di un'altra, si fa dare o promettere interessi o altri vantaggi sproporzionati come corrispettivo di una prestazione di denaro o altra utilità.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Patto usurario: la finta vendita non salva l’usuraio
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un soggetto condannato per usura. La vicenda nasce da una finta compravendita immobiliare, utilizzata per mascherare una garanzia legata a un patto usurario. L'imputato aveva ottenuto la proprietà di un immobile a titolo quasi gratuito come garanzia del prestito illecito. La Suprema Corte ha confermato che la vendita simulata rappresentava lo strumento concreto per realizzare l'usura. I giudici hanno ribadito che non è possibile chiedere una nuova valutazione dei fatti in sede di legittimità, confermando la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Concorso in Usura: Complice anche chi aiuta a riscuotere il debito
La Corte di Cassazione ha stabilito un importante principio in materia di concorso in usura. Un uomo è stato ritenuto responsabile del reato per aver aiutato il fratello a riscuotere un debito usurario, pur non avendo partecipato all'accordo iniziale. Il suo intervento, consistito nel fare pressione sulla vittima per ottenere la cessione di un terreno come pagamento, è stato considerato un contributo attivo alla fase esecutiva del crimine. La Corte ha chiarito che l'usura è un reato a consumazione prolungata e chiunque intervenga per assicurare il profitto illecito, anche in un secondo momento, è complice. L'imputato ha perso il ricorso.
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Concorso in Usura: Riscossione del Credito è Piena Complicità
La Corte di Cassazione conferma la condanna per due complici per il reato di concorso in usura. I giudici stabiliscono un principio fondamentale: chi, consapevole della natura illecita del credito, viene incaricato di riscuotere il denaro e riesce nell'intento, non commette il reato minore di favoreggiamento, ma partecipa attivamente all'usura. La sua azione è decisiva per completare il piano criminale. In un caso collegato, la Corte ha invece annullato la condanna per furto di un altro imputato a causa di prove di identificazione incerte e di un alibi (una fattura d'hotel) respinto in modo non convincente, ordinando un nuovo processo.
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Ricorso inammissibile usura: la Cassazione conferma
La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile per usura poiché manifestamente infondato. La decisione si basa sul fatto che l'esistenza del patto usurario era supportata da un solido e complesso quadro probatorio, incluse intercettazioni, che superava ogni incertezza sollevata dal ricorrente. Di conseguenza, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Usura in concreto: il calcolo del tasso nel patto complesso
La Cassazione Penale, con sentenza n. 27763/2024, ha annullato con rinvio una condanna per il reato di usura. Il caso riguardava una complessa operazione finanziaria che mascherava prestiti usurari attraverso una vendita immobiliare simulata e un mutuo bancario. La Corte ha stabilito che per il corretto calcolo del tasso e la valutazione dell'usura in concreto, il giudice di merito deve considerare l'intera operazione come un patto unitario, includendo tutte le componenti economiche. La condanna per un distinto episodio di usura è stata invece confermata.
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