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Patteggiamento In Appello

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441 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Patteggiamento in appello: limiti al ricorso
Un individuo, condannato per reati legati agli stupefacenti, ha ottenuto una riduzione di pena tramite patteggiamento in appello. Successivamente ha presentato ricorso in Cassazione contestando la colpevolezza e la misura di sicurezza dell'espulsione. La Suprema Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile, stabilendo che l'accordo per il patteggiamento in appello comporta la rinuncia alla maggior parte dei motivi di ricorso, salvo vizi specifici legati alla formazione della volontà di accordo.
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Patteggiamento in appello: limiti al ricorso Cassazione
Un imputato, dopo aver concordato la pena in appello tramite l'istituto del patteggiamento in appello per reati di usura ed estorsione, ha presentato ricorso in Cassazione lamentando la mancata assoluzione. La Suprema Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile, ribadendo che l'accordo sulla pena implica la rinuncia ai motivi di appello sulla responsabilità, impedendo un successivo esame nel merito ai sensi dell'art. 129 c.p.p.
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Patteggiamento in appello: rinuncia ai motivi di ricorso
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di due imputati che, dopo aver concordato la pena in secondo grado tramite patteggiamento in appello (ex art. 599-bis c.p.p.), si dolevano della mancata concessione della sospensione condizionale. La Suprema Corte ha chiarito che l'accordo sulla pena implica la rinuncia a tutti gli altri motivi di ricorso, anche quelli rilevabili d'ufficio, se non espressamente inclusi nell'accordo stesso.
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Patteggiamento in appello: limiti al ricorso in Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato che, dopo aver concordato la pena in appello tramite il cosiddetto 'patteggiamento in appello', ha lamentato un vizio di motivazione della sentenza. La Suprema Corte ha chiarito che l'accordo sulla pena costituisce una rinuncia ai motivi di impugnazione, creando una preclusione processuale che impedisce di sollevare tali questioni in sede di legittimità, anche se relative a profili rilevabili d'ufficio.
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Patteggiamento in appello: stop al ricorso in Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un'imputata che, dopo aver concordato la pena tramite patteggiamento in appello, aveva tentato di sollevare questioni relative alla mancata valutazione di cause di proscioglimento. La Corte ha stabilito che l'accordo sulla pena ha un effetto preclusivo, implicando la rinuncia a qualsiasi ulteriore impugnazione.
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Patteggiamento in appello: quando è inammissibile
Un imputato ha impugnato in Cassazione la sentenza derivante da un patteggiamento in appello, lamentando la mancata motivazione sulla quantificazione della pena. La Suprema Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile, chiarendo che l'accordo sulla pena preclude ulteriori contestazioni, salvo il caso di pena illegale. La scelta per il patteggiamento in appello rappresenta una rinuncia a far valere altre questioni.
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Patteggiamento in appello: quando il ricorso è nullo
Un imputato, dopo aver concordato la pena in secondo grado tramite un "patteggiamento in appello" per reati legati agli stupefacenti, ha tentato di ricorrere in Cassazione contestando il calcolo della pena. La Suprema Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile, ribadendo che l'accordo sulla pena preclude qualsiasi successiva impugnazione sui punti concordati, a meno che la pena finale non sia palesemente illegale. L'adesione a tale accordo equivale a una rinuncia a sollevare ulteriori questioni.
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Patteggiamento in appello: quando è inammissibile
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 44491/2023, ha dichiarato inammissibile il ricorso di tre imputati contro una sentenza di patteggiamento in appello. La Corte ha stabilito che la misura della pena concordata tra le parti non può essere contestata in sede di legittimità, salvo l'ipotesi di pena illegale. Anche il motivo relativo all'omessa indicazione sulla revoca della sospensione condizionale è stato giudicato generico e quindi inammissibile.
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Patteggiamento in appello: quando il ricorso è escluso
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di due imputati che, dopo aver concordato la pena in secondo grado tramite il cosiddetto "patteggiamento in appello", ne contestavano la congruità. La Corte ha stabilito che l'accordo sulla pena preclude qualsiasi successiva impugnazione sulla sua misura, salvo l'ipotesi di illegalità della pena stessa.
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Patteggiamento in appello: limiti al ricorso in Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato che, dopo aver concordato un patteggiamento in appello, ha tentato di impugnare la sentenza. L'ordinanza chiarisce che l'accordo sulla pena implica la rinuncia ai motivi di appello, limitando drasticamente la possibilità di un successivo ricorso per motivi di merito o procedurali.
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Patteggiamento in appello: i limiti del ricorso
La Cassazione dichiara inammissibile un ricorso contro una sentenza di patteggiamento in appello. La Corte chiarisce che l'accordo processuale implica la rinuncia ai motivi di appello originari, limitando le censure ammissibili a vizi specifici dell'accordo stesso e non alla valutazione di merito sulla colpevolezza.
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Pena accessoria illegale: la Cassazione annulla
La Corte di Cassazione ha annullato una sentenza limitatamente alla pena accessoria dell'interdizione dai pubblici uffici. La Corte ha stabilito che, anche in caso di patteggiamento in appello, la pena accessoria è illegale se la pena base per il reato più grave è inferiore a tre anni, soglia prevista dalla legge. Il ricorso è stato invece dichiarato inammissibile riguardo alla congruità della pena principale, poiché frutto di un accordo tra le parti non sindacabile nel merito.
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Patteggiamento in appello: limiti del ricorso
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un imputato che, dopo aver concordato un patteggiamento in appello, contestava la motivazione sulle circostanze aggravanti. La Corte chiarisce che la rinuncia ai motivi di gravame, ad eccezione di quelli sulla pena, preclude la possibilità di contestare altri aspetti della sentenza, come appunto le aggravanti, consolidando il principio della preclusione processuale legata al patteggiamento in appello.
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Patteggiamento in appello: quando il ricorso è inammissibile
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un imputato che, dopo aver concluso un patteggiamento in appello, lamentava la mancata motivazione su una possibile causa di proscioglimento. La Suprema Corte chiarisce che l'accordo sul patteggiamento in appello implica una rinuncia agli altri motivi, limitando la possibilità di un successivo ricorso per cassazione su tali punti.
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Patteggiamento in appello: i limiti del ricorso
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso contro una sentenza frutto di "patteggiamento in appello" (art. 599-bis c.p.p.). Una volta raggiunto l'accordo sulla pena, l'imputato rinuncia ai motivi di appello originari. Il ricorso in Cassazione è consentito solo per vizi sulla formazione della volontà, sul consenso del PM o per illegalità della pena, ma non per la mancata valutazione delle cause di proscioglimento.
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Patteggiamento in appello: vincolante per il giudice
Un imputato, dopo un accordo di patteggiamento in appello per reati di droga che escludeva le pene accessorie, si è visto comunque applicare tali sanzioni dalla Corte d'Appello. La Cassazione ha annullato la decisione, stabilendo che il patteggiamento in appello è un accordo unitario e vincolante per il giudice in ogni sua parte, comprese le pene accessorie. Il giudice può solo accettarlo in toto o rigettarlo.
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Ricorso patteggiamento appello: quando è inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato contro una sentenza di patteggiamento in appello. La Corte ha ribadito che il ricorso patteggiamento appello è consentito solo per vizi relativi alla formazione della volontà, al consenso del PM o a difformità tra l'accordo e la sentenza, e non per contestare il merito della decisione, come una mancata assoluzione.
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Ricorso per cassazione inammissibile post 599-bis
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso per cassazione proposto contro una sentenza di patteggiamento in appello. La Corte chiarisce che l'accordo sulla pena preclude la possibilità di contestare in sede di legittimità la congruità della sanzione, l'applicazione della recidiva o il mancato riconoscimento di attenuanti, in quanto tali questioni si considerano rinunciate con l'accordo stesso.
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Patteggiamento in appello: i limiti del ricorso
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un imputato avverso una sentenza di patteggiamento in appello. La decisione si fonda sulla carenza di interesse per uno dei motivi, poiché le attenuanti richieste erano già state concesse, e sui limiti cognitivi del giudice derivanti dalla rinuncia agli altri motivi d'appello, tipica di questa procedura.
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Patteggiamento in appello: i limiti del ricorso
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 9797/2024, chiarisce i limiti del ricorso avverso una sentenza emessa a seguito di 'patteggiamento in appello' (art. 599-bis c.p.p.). L'accordo tra le parti comporta la rinuncia ai motivi di appello relativi alla responsabilità penale. Di conseguenza, un ricorso basato sulla contestazione della colpevolezza è inammissibile. La Corte ha ribadito che l'impugnazione è possibile solo per vizi specifici, come quelli legati alla formazione della volontà o all'illegalità della pena, confermando l'inammissibilità del ricorso in esame.
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