Due venditori hanno pubblicato l'annuncio online di un veicolo usato, mostrando fotografie accattivanti e celando gravi difetti. Gli imputati hanno dichiarato il falso affermando una consolidata esperienza nel settore automobilistico, negando precedenti incidenti e indicando un chilometraggio massimo di 129.999 chilometri. L'acquirente, rassicurato da tali raggiri, ha versato la somma di 6.300 euro per l'acquisto. La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per il reato di truffa nella vendita di auto usata, dichiarando inammissibile il ricorso dei venditori. I giudici hanno stabilito che l'omissione di informazioni decisive e la manipolazione dei dati della vettura costituiscono precisi artifici e raggiri volti a indurre in errore il compratore, generando un ingiusto profitto a suo danno economico.
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