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Particolare Tenuità Del Danno

10 provvedimenti applicano questo termine

Definizione

Causa di non punibilità prevista quando l'offesa arrecata è di minima entità, valutando sia le modalità della condotta sia l'esiguità del danno o del pericolo.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Furto di energia elettrica: allaccio abusivo e controlli validi
Due occupanti abusivi di appartamenti distinti sono stati condannati per furto di energia elettrica aggravato da violenza sulle cose per essersi allacciati abusivamente alla rete pubblica mediante la manomissione dei rispettivi contatori. I soggetti hanno impugnato la decisione sostenendo che il sopralluogo tecnico costituisse una perizia irripetibile eseguita senza garanzie difensive e contestando la gravità del danno e l'aggravante. La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibili i ricorsi confermando le condanne. I giudici hanno stabilito che il sopralluogo dell'ente elettrico è una mera constatazione dello stato dei luoghi valida senza avviso al difensore. Inoltre, l'allaccio clandestino integra pienamente la violenza sulle cose e la continuità del prelievo esclude il beneficio del danno di particolare tenuità.
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Firma e delitto di ricettazione: titolo illecito condanna l’autore
L'Imputato ha apposto la propria firma su un titolo di credito provento di reato per riscuoterne le somme. I giudici di merito hanno condannato il soggetto per il delitto di ricettazione, escludendo l'attenuante del danno di particolare tenuità in virtù dell'importo rilevante contestato. L'Imputato ha presentato ricorso in Cassazione contestando la qualificazione giuridica e il mancato riconoscimento dell'attenuante economica. La Suprema Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile. I giudici hanno confermato che la sottoscrizione del titolo dimostra la piena consapevolezza della provenienza illecita del bene e che l'entità del denaro impedisce ogni sconto di pena. L'Imputato deve pagare le spese processuali e una sanzione di tremila euro alla Cassa delle Ammende.
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Ricettazione di particolare tenuità: l’assegno in bianco non è lieve
La Corte di Cassazione ha esaminato il caso di un uomo condannato per ricettazione di assegni in bianco e documenti. L'imputato chiedeva l'applicazione dell'attenuante della 'ricettazione di particolare tenuità', sostenendo che il valore materiale dei documenti fosse minimo. La Corte ha respinto il ricorso, stabilendo un principio fondamentale: per valutare il danno non si considera il valore venale del bene (la carta), ma la sua potenziale utilizzabilità. Poiché un assegno in bianco può causare un danno economico indeterminato e potenzialmente ingente, non è possibile applicare l'attenuante. La condanna è stata quindi confermata.
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Particolare tenuità del danno: la Cassazione chiarisce
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un soggetto condannato per possesso di banconote false. La Corte ha stabilito che la richiesta dell'attenuante per particolare tenuità del danno era troppo generica e che la motivazione del giudice di merito sul 'valore non esiguo' del danno era sufficiente a negare implicitamente tale attenuante, pur essendo stata espressa per escludere un'altra causa di non punibilità.
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Danno patrimoniale lieve: quando si applica l’attenuante
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un'imputata che chiedeva il riconoscimento dell'attenuante del danno patrimoniale di particolare tenuità. La Corte ribadisce che la valutazione su tale circostanza è di competenza esclusiva del giudice di merito e deve basarsi su criteri oggettivi legati al danno stesso, non sulla persona del reo. Il ricorso è stato respinto perché si limitava a una contestazione dei fatti, non ammissibile in sede di legittimità.
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Particolare tenuità del danno: la Cassazione chiarisce
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato condannato per furto di un ciclomotore, che chiedeva il riconoscimento della particolare tenuità del danno. La Corte ha ribadito che la valutazione del danno non si limita al solo valore economico del bene, ma considera ogni pregiudizio per la vittima, escludendo l'applicazione del beneficio quando il danno non è irrisorio. Respinta anche la richiesta di non punibilità per particolare tenuità del fatto ex art. 131 bis c.p.
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Particolare tenuità del danno: quando non si applica
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato condannato per furto. La Corte ha stabilito che un danno di circa 6.000 euro non può integrare l'attenuante della particolare tenuità del danno, che richiede un pregiudizio di minima rilevanza e non solo lieve.
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Ricorso inammissibile: quando l’appello è ripetitivo
La Corte di Cassazione ha dichiarato un ricorso inammissibile avverso una condanna per ricettazione, poiché i motivi presentati erano una semplice ripetizione di quelli già rigettati in appello. L'ordinanza sottolinea che un ricorso, per essere valido, deve contenere una critica specifica e argomentata alla sentenza impugnata, non limitarsi a riproporre le stesse questioni.
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Sospensione patente: cumulo materiale per più reati
Un automobilista, condannato per multiple violazioni del Codice della Strada, ha visto il suo ricorso respinto. La Corte di Cassazione ha confermato che in caso di più illeciti, la durata della sospensione patente si calcola sommando i singoli periodi previsti per ogni reato (cumulo materiale), senza applicare le norme più favorevoli previste per la continuazione dei reati.
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Particolare tenuità del danno: no se c’è violenza
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un'imputata che chiedeva l'applicazione dell'attenuante della particolare tenuità del danno per la sottrazione di un token. La Corte ha stabilito che l'uso della violenza per mantenere il possesso del bene, che ha causato lesioni alla vittima, esclude la possibilità di riconoscere tale attenuante.
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