LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

LexCEDpedia

Ordine Di Demolizione

Pagina 25 di 26

502 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Sanatoria edilizia: no senza doppia conformità sismica
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di due privati contro un ordine di demolizione di un immobile abusivo. La richiesta di sospensione, basata su un'istanza di sanatoria edilizia, è stata respinta perché l'opera, realizzata in zona sismica, mancava della preventiva autorizzazione sismica. Tale assenza, secondo la Corte, impedisce di soddisfare il requisito della 'doppia conformità', rendendo la sanatoria inaccoglibile e l'ordine di demolizione pienamente esecutivo.
Continua »
Ordine di demolizione: quando il ricorso è inammissibile
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un cittadino contro un'ordinanza della Corte d'Appello che aveva confermato un ordine di demolizione per un immobile abusivo. La sentenza chiarisce la netta distinzione tra l'ordine di demolizione giudiziale, conseguenza di una condanna penale, e quello amministrativo, l'unico dal quale può scaturire l'acquisizione dell'area al patrimonio comunale. Viene inoltre ribadito che la sola pendenza di un'istanza di condono non è sufficiente a sospendere l'esecuzione, se non supportata da elementi concreti.
Continua »
Ordine di demolizione: sanatoria inutile dopo l’abuso
La Corte di Cassazione conferma che un ordine di demolizione per un abuso edilizio non può essere revocato da un permesso in sanatoria ottenuto dopo che l'immobile è già stato acquisito al patrimonio del Comune. Il giudice dell'esecuzione ha il potere e il dovere di verificare la legittimità sostanziale del titolo abilitativo, che in questo caso è risultato illegittimo perché rilasciato a chi non era più proprietario e in violazione delle norme paesaggistiche. Il ricorso è stato dichiarato inammissibile.
Continua »
Ordine di demolizione: quando si revoca la sospensione?
La Cassazione conferma la revoca della sospensione di un ordine di demolizione. La sola pendenza di un ricorso amministrativo, senza allegare elementi concreti sulla probabilità di un esito favorevole, non è sufficiente a giustificare il mantenimento della sospensione dell'esecuzione della sanzione penale.
Continua »
Ordine di demolizione: quando si può revocare?
La Cassazione ha annullato la revoca di un ordine di demolizione. La Corte ha stabilito che un comune non può bloccare la demolizione di un immobile abusivo per destinarlo a uso pubblico senza prima aver verificato, con un certificato di collaudo statico, la sua piena sicurezza e conformità alle normative antisismiche. La semplice delibera comunale non è sufficiente.
Continua »
Ordine di demolizione, anche con condono pendente?
La Corte di Cassazione ha confermato un ordine di demolizione per la sopraelevazione abusiva di un immobile, nonostante per i piani inferiori fosse pendente da decenni una domanda di condono. La Corte ha stabilito che la sopraelevazione costituisce un nuovo reato e rende l'intero immobile insanabile, rendendo di fatto irrilevante la vecchia istanza di condono e legittimando la demolizione.
Continua »
Ordine di demolizione e diritto all’abitazione: il caso
La Corte di Cassazione ha esaminato il ricorso di un uomo contro un ordine di demolizione per un immobile abusivo, ereditato dal padre e costituente la sua unica abitazione. Il ricorrente sosteneva la violazione del diritto all'abitazione e il principio di proporzionalità. La Corte ha rigettato il ricorso, sottolineando che l'inerzia del ricorrente nel cercare soluzioni abitative alternative per un lungo periodo, pur essendo a conoscenza dell'ordine, è un fattore decisivo che impedisce la sospensione della demolizione.
Continua »
Ordine di demolizione e condono: la Cassazione chiarisce
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso contro un'ordinanza che negava la revoca di un ordine di demolizione. La sentenza ribadisce che la pendenza di una domanda di condono edilizio non ferma l'acquisizione automatica dell'immobile abusivo al patrimonio comunale, una volta scaduti i termini per la demolizione volontaria.
Continua »
Ordine di demolizione: perché non si può revocare?
La Cassazione conferma un ordine di demolizione per un abuso edilizio, rigettando il ricorso dell'erede. La Corte chiarisce che il lungo tempo trascorso non crea un affidamento legittimo e che l'ordine giudiziale, a differenza di quello amministrativo, non richiede una motivazione rafforzata sull'interesse pubblico attuale.
Continua »
Ordine di demolizione: il tempo non sana l’abuso
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un cittadino contro un'ordinanza che negava la revoca di un ordine di demolizione per un abuso edilizio, risalente a una sentenza del 2007. La Corte ha stabilito che il lungo tempo trascorso non crea un legittimo affidamento sulla mancata demolizione e che l'ordine di demolizione ha natura amministrativa e ripristinatoria, non penale, escludendo quindi la violazione del principio del 'ne bis in idem'.
Continua »
Ordine di demolizione e prescrizione: la Cassazione
La Corte di Cassazione ha esaminato il caso di due coniugi condannati per abusi edilizi. La sentenza ha stabilito un principio fondamentale: se il reato di costruzione abusiva si estingue per prescrizione, anche l'ordine di demolizione emesso dal giudice penale deve essere revocato. La Corte ha inoltre annullato la condanna al pagamento delle spese legali alla parte civile, poiché questa non aveva partecipato all'udienza d'appello. Resta confermata, invece, la condanna per altre opere abusive non prescritte.
Continua »
Ordine di demolizione: illegittimo se frazionato
La Corte di Cassazione ha annullato l'ordinanza di un tribunale che revocava un ordine di demolizione. Il caso riguardava un immobile abusivo per il quale i proprietari avevano richiesto il condono frazionandolo fittiziamente in tre unità per superare i limiti di volume. La Corte ha ritenuto la decisione del tribunale contraddittoria, poiché riconosceva l'unicità strutturale dell'edificio ma allo stesso tempo convalidava il frazionamento illegittimo. È stato inoltre accertato che il giudice non aveva seguito le istruzioni impartitegli in una precedente fase di rinvio, rendendo la sua decisione viziata e pertanto da annullare.
Continua »
Ordine di demolizione: legittimo anche dopo 30 anni
L'erede di un immobile oggetto di un ordine di demolizione risalente a 30 anni prima ricorre in Cassazione, invocando la sproporzionalità della sanzione e la pendenza di un condono. La Corte Suprema dichiara il ricorso inammissibile, affermando che il tempo trascorso a causa dell'inerzia del proprietario non rende illegittima la demolizione. La richiesta di condono, inoltre, non sospende l'esecuzione se il suo accoglimento è improbabile.
Continua »
Ordine di demolizione: ricorso inammissibile se generico
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di due privati contro un ordine di demolizione per un immobile abusivo. La Corte ha stabilito che l'appello era generico e non contestava in modo specifico le prove presentate in giudizio, le quali dimostravano che la richiesta di condono edilizio si riferiva a un immobile diverso da quello oggetto della demolizione. La decisione sottolinea l'importanza di formulare ricorsi specifici che affrontino direttamente le motivazioni della sentenza impugnata.
Continua »
Frazionamento abusivo: il no della Cassazione al condono
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibili i ricorsi contro un'ordinanza che rigettava la revoca di un ordine di demolizione. Il caso riguarda un immobile abusivo, successivamente oggetto di un frazionamento abusivo in più unità immobiliari per ottenere sanatorie individuali. La Corte ha stabilito che tale pratica è un espediente illecito per aggirare i limiti volumetrici previsti dalla legge sul condono, confermando che l'immobile deve essere valutato nella sua interezza. Di conseguenza, le sanatorie sono state ritenute illegittime e l'ordine di demolizione è rimasto valido.
Continua »
Ordine di demolizione: vale per tutto l’immobile?
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 5537/2025, ha stabilito che un ordine di demolizione per un immobile abusivo si estende a tutte le opere successive, anche se realizzate in tempi diversi. Il ricorso di un cittadino, che sosteneva l'indipendenza delle nuove opere da quelle originarie, è stato dichiarato inammissibile. La Corte ha chiarito che se le aggiunte sono strutturalmente e funzionalmente connesse al nucleo originario, formano un unico complesso edilizio da demolire integralmente.
Continua »
Ordine di demolizione: quando la revoca è impossibile
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di un cittadino contro un ordine di demolizione per un abuso edilizio. Dopo la mancata demolizione, il bene era stato acquisito dal patrimonio del Comune. La Corte ha stabilito che il cittadino, non essendo più proprietario, non aveva titolo per chiedere la revoca dell'ordine, rendendo illegittimo anche il permesso di costruire in sanatoria ottenuto successivamente.
Continua »
Ordine di demolizione: quando è inammissibile il ricorso
Un gruppo di proprietari si oppone a un ordine di demolizione per un immobile abusivo, contestando la competenza del giudice e la proporzionalità della misura. La Corte di Cassazione dichiara il ricorso inammissibile, specificando la natura amministrativa e non penale dell'ordine di demolizione e sottolineando che l'onere di provare la sproporzionalità grava su chi la invoca, il quale non può beneficiare della propria inerzia.
Continua »
Ordine di demolizione: è proporzionato e legittimo?
Un proprietario ha impugnato un ordine di demolizione per due unità abitative abusive, sostenendo fossero la sua unica casa e che vi fossero domande di condono in sospeso. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso, confermando l'ordine di demolizione. La Corte ha stabilito che le domande di condono erano inammissibili poiché le opere erano state completate dopo la scadenza di legge. Inoltre, la demolizione è stata ritenuta una misura proporzionata, bilanciando il diritto all'abitazione con l'interesse pubblico al rispetto delle normative urbanistiche.
Continua »
Ordine di demolizione: non è una pena, no prescrizione
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 2607/2025, ha dichiarato inammissibile il ricorso di un cittadino contro un ordine di demolizione per un immobile abusivo. Il ricorrente sosteneva l'estinzione dell'ordine per prescrizione, equiparandolo a una pena. La Corte ha ribadito il suo orientamento consolidato: l'ordine di demolizione non è una sanzione penale, ma una sanzione amministrativa con finalità ripristinatoria. Pertanto, non si applica la prescrizione quinquennale e l'ordine deve essere eseguito indipendentemente dal tempo trascorso.
Continua »