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Ordine Del Questore

9 provvedimenti applicano questo termine

Definizione

Atto amministrativo con cui il Questore, l'autorità provinciale di pubblica sicurezza, ingiunge a uno straniero di lasciare il territorio nazionale entro un termine stabilito.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Sospensione del procedimento penale e sanatoria per stranieri
Un cittadino straniero subiva una condanna per non aver rispettato l'ordine di allontanamento del Questore. Il difensore aveva chiesto la sospensione del procedimento penale provando l'avvenuta richiesta di emersione e sanatoria del lavoro subordinato. Il giudice di merito respingeva la richiesta ritenendo la domanda tardiva rispetto alla scadenza dell'ordine di espulsione. La Corte di Cassazione accoglie il ricorso dell'imputato e chiarisce un principio fondamentale. La legge impone l'obbligo di disporre la sospensione del procedimento penale durante l'esame dell'istanza di regolarizzazione, a prescindere dal tempo trascorso tra l'ordine questorile e la richiesta amministrativa. La Corte annulla la condanna e rinvia la causa per un nuovo giudizio.
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Ordine del Questore: legami familiari non sono un giustificato motivo
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna di un cittadino straniero per non aver rispettato l'ordine di lasciare l'Italia. L'imputato sosteneva che i suoi legami familiari e sociali costituissero un giustificato motivo per rimanere. I giudici hanno respinto questa tesi, stabilendo un principio chiaro: il giustificato motivo inosservanza ordine del Questore sussiste solo in caso di impossibilità oggettiva e assoluta di partire. Ad esempio, la mancanza di documenti o l'impossibilità di acquistare un biglietto. Le normali difficoltà di un migrante clandestino, come la mancanza di un lavoro stabile o la presenza di amici, non sono scuse valide per violare la legge. La condanna è quindi diventata definitiva.
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Ordine del Questore ignorato: salvo per particolare tenuità del fatto
Uno straniero, condannato a una multa per non aver obbedito a un ordine di allontanamento del Questore, ha fatto ricorso in Cassazione. La sua difesa si basava su due punti: un giustificato motivo (difficoltà economiche) e la mancata applicazione della 'particolare tenuità del fatto'. La Corte ha respinto il primo punto, ritenendolo troppo generico. Ha però accolto il secondo, stabilendo un principio fondamentale: il giudice ha sempre l'obbligo di valutare se il reato è di lieve entità, anche in materia di immigrazione. La sentenza è stata quindi annullata con rinvio per un nuovo esame sulla possibile applicazione della particolare tenuità del fatto, che potrebbe portare all'assoluzione.
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Inottemperanza Ordine Questore: Condanna Valida con Motivi Errati
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna di un cittadino straniero per il reato di inottemperanza all'ordine del Questore di lasciare l'Italia. L'imputato si era difeso sostenendo che il giudice di primo grado avesse sbagliato a valutare il suo intento e avesse escluso ingiustamente l'applicazione della 'particolare tenuità del fatto'. La Suprema Corte, pur riconoscendo alcuni errori nella motivazione della prima sentenza, ha ritenuto la decisione finale corretta. La condotta dello straniero, che si era trattenuto a lungo sul territorio senza giustificazioni, dimostrava chiaramente la volontà di disobbedire all'ordine e rendeva il fatto non meritevole del beneficio della non punibilità. La condanna è quindi diventata definitiva.
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Inottemperanza Ordine del Questore: Condanna nonostante Caos Burocratico
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per il reato di inottemperanza ordine del questore a carico di un cittadino straniero. L'imputato non aveva lasciato l'Italia entro sette giorni, come intimato da un provvedimento specifico. La sua difesa sosteneva l'illegittimità dell'ordine a causa di una serie di precedenti atti amministrativi confusi. La Corte ha respinto il ricorso, giudicandolo inammissibile e generico. Ha stabilito che l'unico fatto rilevante era la mancata obbedienza a quell'ultimo ordine, validamente notificato. La precedente storia amministrativa del soggetto non costituisce una giustificazione. L'imputato è stato quindi condannato in via definitiva.
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Inottemperanza ordine del questore: difesa UE non basta, multa ok
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna a una multa per un cittadino straniero accusato di inottemperanza ordine del questore. L'imputato si era trattenuto in Italia nonostante l'ordine di lasciare il Paese. La sua difesa sosteneva che la norma fosse superata dal diritto europeo e che il fatto fosse di lieve entità. La Corte ha respinto entrambe le argomentazioni. Ha chiarito che la legge attuale è perfettamente compatibile con le direttive UE. Inoltre, ha stabilito che la richiesta di non punibilità per 'particolare tenuità del fatto' non può essere presentata per la prima volta in Cassazione, ma doveva essere fatta nel processo precedente. Il ricorso è stato dichiarato inammissibile e la condanna è diventata definitiva.
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Ordine del Questore: Cassazione annulla condanna
La Corte di Cassazione ha annullato una condanna per violazione delle norme sull'immigrazione. La decisione si fonda sulla mancanza di prova dell'esistenza di uno specifico ordine del Questore a carico dell'imputata, un documento essenziale per la configurabilità del reato. La Corte ha ritenuto la motivazione della sentenza di secondo grado apparente e ha rinviato il caso al Tribunale per un nuovo esame.
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Ordine del Questore: Indigenza non giustifica la sosta
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna di un cittadino straniero per non aver rispettato un ordine del Questore di lasciare il territorio nazionale. La sentenza chiarisce che la condizione di indigenza (mancanza di denaro e documenti) non costituisce una valida causa di giustificazione. Inoltre, l'ottenimento di un permesso di soggiorno anni dopo il fatto non annulla il reato già commesso. Questo caso ribadisce l'onere per lo straniero di attivarsi presso le proprie autorità consolari per il rimpatrio.
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Ordine del Questore: legittimità e reato non lieve
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un cittadino straniero condannato per non aver ottemperato a un ordine del Questore di lasciare il territorio nazionale. La Corte ha confermato la piena legittimità dell'ordine, emesso in assenza di documenti e impossibilità di trattenimento, e ha escluso l'applicabilità della causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto a causa della prolungata permanenza illegale del soggetto in Italia (oltre un anno).
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