Un condannato, che stava scontando la pena in detenzione domiciliare, ha visto revocare il beneficio. Il Tribunale di Sorveglianza ha accertato che il condannato aveva violato le prescrizioni, usando un telefono cellulare e incontrando persone non conviventi. Questo comportamento è stato ritenuto incompatibile con la prosecuzione della misura, anche alla luce di precedenti reati legati all'uso del cellulare per spaccio. Il condannato ha presentato ricorso, ma la Corte di Cassazione lo ha dichiarato inammissibile. La Corte ha confermato che la revoca detenzione domiciliare è legittima quando il comportamento del soggetto è contrario alle regole.
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