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Ordinanza Interlocutoria — Anno 2024

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1097 provvedimenti applicano questo termine

Altri anni per Ordinanza Interlocutoria

Provvedimenti

Rimessione Sezioni Unite: rinvio del ricorso
La Corte di Cassazione ha emesso un'ordinanza interlocutoria con cui ha disposto il rinvio a nuovo ruolo di un ricorso. La decisione è motivata dalla pendenza di un'altra causa connessa, per la quale è stata disposta la rimessione alle Sezioni Unite. La Corte ha ritenuto opportuno attendere la pronuncia delle Sezioni Unite su una questione di massima importanza, prima di decidere il caso in esame, al fine di garantire uniformità di giudizio.
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Competenza territoriale crisi impresa: sede legale
Una società sportiva trasferisce la propria sede legale da una città all'altra poche settimane prima di depositare un ricorso per concordato preventivo. Il tribunale della nuova sede, dopo aver inizialmente affermato la propria giurisdizione, dichiara la propria incompetenza a favore del tribunale della sede precedente, applicando la regola che considera il centro degli interessi principali nell'anno antecedente la domanda. La questione, di rilevante importanza nomofilattica sotto il nuovo Codice della Crisi, viene rimessa dalla Corte di Cassazione a una pubblica udienza per una decisione approfondita, data l'assenza di precedenti specifici.
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Riunione dei ricorsi: la decisione della Cassazione
La Corte di Cassazione ha disposto la riunione dei ricorsi in un caso complesso. Un professionista, dopo aver perso una causa per risarcimento danni da presunta calunnia, ha presentato due distinti ricorsi: uno contro la sentenza di merito e l'altro contro la decisione di inammissibilità della sua istanza di revocazione. La Corte, accogliendo la richiesta di una delle parti, ha ordinato la trattazione congiunta dei due procedimenti, sottolineando la stretta connessione tra loro e l'opportunità di evitare decisioni contrastanti.
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Delibera comunale invalida: la Cassazione decide
Un dipendente pubblico si oppone a un'ingiunzione di pagamento, eccependo in compensazione un credito derivante da una transazione con il Comune. La Corte d'Appello rigetta la richiesta, ritenendo la delibera comunale invalida per mancanza dell'impegno di spesa. La Corte di Cassazione, con ordinanza interlocutoria, non decide nel merito ma trasferisce il caso alla Sezione competente a giudicare la validità degli atti amministrativi, sottolineando come questa sia pregiudiziale alla validità della transazione stessa.
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Equo indennizzo: il limite del valore accertato
La Corte di Cassazione esamina il caso di due garanti che, dopo un processo decennale, hanno visto il loro debito ridotto da oltre 100.000 euro a meno di 500 euro. La Corte d'Appello aveva liquidato un equo indennizzo di 2.400 euro a testa per la durata irragionevole del processo. Il Ministero della Giustizia ha impugnato la decisione, sostenendo che l'indennizzo non potesse superare il valore del diritto accertato (circa 473 euro). Data la complessità della questione, la Cassazione ha rinviato la causa a pubblica udienza per approfondire l'applicabilità di tale limite alla parte convenuta la cui posizione è stata significativamente ridimensionata.
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Responsabilità soci società estinta: la Cassazione attende
La Corte di Cassazione, con un'ordinanza interlocutoria, ha sospeso un giudizio riguardante un accertamento fiscale per Ires, Irap e IVA a carico di una società, poi cancellata dal registro imprese. Il ricorso dell'Amministrazione Finanziaria era stato proposto contro l'ex socio unico. La Corte ha rinviato il caso, in attesa della pronuncia delle Sezioni Unite sulla questione fondamentale della responsabilità soci società estinta per le obbligazioni tributarie, ritenuta questione di massima importanza e oggetto di un precedente rinvio.
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Rimessione alle Sezioni Unite: quando si sospende?
La Corte di Cassazione ha sospeso un giudizio tra una società di servizi e un cittadino. La decisione, formalizzata con un'ordinanza interlocutoria, è dovuta alla pendenza di un caso connesso per il quale è stata disposta la rimessione alle Sezioni Unite. L'ordinanza stabilisce un rinvio a nuovo ruolo in attesa che le Sezioni Unite si pronuncino su una questione di diritto fondamentale, al fine di garantire l'uniformità della giurisprudenza.
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Rinvio a nuovo ruolo: attesa delle Sezioni Unite
La Corte di Cassazione ha ordinato il rinvio a nuovo ruolo di un ricorso tra una società e un privato. La decisione è motivata dalla pendenza di un caso analogo, che è stato rimesso al vaglio delle Sezioni Unite per risolvere una questione di massima importanza. La Corte ha ritenuto opportuno sospendere il giudizio in attesa di tale pronuncia per garantire coerenza giurisprudenziale.
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Sospensione giudizio tributario per rottamazione
Una società e i suoi soci impugnano avvisi di accertamento fiscale. Dopo aver perso nei primi due gradi di giudizio, ricorrono in Cassazione. Durante il processo, uno dei soci aderisce alla "rottamazione quater" per i debiti oggetto della causa. La Corte di Cassazione, applicando la normativa sulla definizione agevolata, dispone la sospensione del giudizio tributario fino a una data successiva alla scadenza dell'ultima rata del piano di pagamento, fissata per il 30 novembre 2027.
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Azione individuale socio: danno diretto e riflesso
Un'ordinanza della Cassazione rinvia la decisione su un caso cruciale riguardante l'azione individuale del socio. La Corte d'Appello aveva negato il risarcimento a un socio per la perdita di valore della sua quota, qualificando il danno come 'riflesso' del pregiudizio subito dalla società. Tale danno, secondo i giudici di merito, non legittima un'azione individuale ma solo un'azione sociale di responsabilità, a tutela del patrimonio aziendale e dei creditori.
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Sospensione processo tributario: il caso rottamazione
Una società di costruzioni e i suoi soci, destinatari di accertamenti fiscali, vedono il loro contenzioso in Cassazione subire una svolta. A seguito dell'adesione della società alla 'rottamazione quater', la Corte ha disposto la sospensione del processo tributario per tutte le parti coinvolte, senza separare le posizioni, rinviando la causa a nuovo ruolo in attesa della definizione agevolata.
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Costi da reato: la Cassazione rinvia per nuova legge
Un gruppo bancario ha contestato un avviso di accertamento dell'Agenzia delle Entrate che negava la deducibilità di ingenti costi, qualificandoli come "costi da reato". La controversia è giunta in Cassazione, la quale, anziché decidere nel merito, ha emesso un'ordinanza interlocutoria. La Corte ha sospeso il giudizio a causa dell'entrata in vigore di una nuova legge (ius superveniens) che modifica le sanzioni fiscali, assegnando alle parti e al Pubblico Ministero un termine per presentare osservazioni sulla sua applicabilità al caso.
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Riassunzione procedimento fallimentare: rinvio udienza
La Corte di Cassazione analizza un ricorso contro una dichiarazione di fallimento, incentrato sulla corretta procedura da seguire dopo un precedente regolamento di competenza. Nello specifico, si discute la necessità della riassunzione del procedimento fallimentare. Data la particolare rilevanza della questione di diritto, la Corte, con ordinanza interlocutoria, ha deciso di non definire il caso in camera di consiglio, ma di rinviarlo a una pubblica udienza per un esame più approfondito.
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Prescrizione e amministrazione straordinaria: il rinvio
La Corte di Cassazione, con ordinanza interlocutoria, ha rinviato a pubblica udienza la trattazione di un ricorso. La questione centrale, ritenuta di particolare rilevanza, riguarda l'efficacia interruttiva permanente della prescrizione nell'ambito di una procedura di amministrazione straordinaria e del successivo fallimento. La Corte non decide nel merito ma ritiene necessario un approfondimento data la complessità del tema.
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Beni confiscati: lo Stato paga i debiti d’impresa?
Un'ordinanza della Corte di Cassazione affronta il tema della responsabilità dello Stato per i debiti di un'impresa oggetto di beni confiscati. A seguito del sequestro e della confisca di una società, l'amministratore giudiziario ha contratto un debito con un fornitore. La Corte d'Appello aveva ritenuto lo Stato responsabile, ma la Cassazione, data la rilevanza della questione, ha rimesso la decisione alle Sezioni Unite per chiarire se l'obbligo dello Stato di anticipare le spese si estenda anche ai debiti operativi dell'azienda.
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Notifica ricorso Cassazione: errore e rinnovazione
Un'ordinanza della Corte di Cassazione affronta un caso di responsabilità civile dei magistrati, fermando il processo per un vizio di procedura. La parte ricorrente aveva erroneamente effettuato la notifica del ricorso all'Avvocatura distrettuale anziché a quella generale dello Stato. La Corte, rilevando la mancata corretta instaurazione del contraddittorio, non ha deciso nel merito ma ha ordinato la rinnovazione della notifica del ricorso Cassazione entro 60 giorni, rinviando la causa a nuovo ruolo.
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Litisconsorzio necessario: tutti gli eredi in causa
Un erede impugna in Cassazione una sentenza sfavorevole senza notificare il ricorso agli altri co-eredi, anch'essi parte del giudizio di appello. La Suprema Corte rileva un vizio procedurale, affermando che in caso di decesso di una parte si crea un litisconsorzio necessario processuale tra tutti gli eredi. Di conseguenza, sospende il giudizio e ordina l'integrazione del contraddittorio nei confronti degli eredi pretermessi.
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Errore procedurale: la Cassazione rinvia la causa
La Corte di Cassazione, con un'ordinanza interlocutoria, ha corretto un errore procedurale relativo a un ricorso precedentemente non esaminato. In una complessa causa intentata da un gruppo di medici per il mancato compenso durante la specializzazione, la Corte aveva omesso di decidere su uno dei ricorsi presentati. L'ordinanza attuale rimedia a un successivo errore di calendarizzazione, disponendo il rinvio della causa a un nuovo ruolo per garantire che il ricorso dimenticato venga finalmente trattato e deciso nel merito.
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Scientia decoctionis: prova e onere nella revocatoria
Un'ordinanza interlocutoria della Corte di Cassazione riesamina il concetto di scientia decoctionis in un caso di azione revocatoria fallimentare. La controversia nasce dall'opposizione di un istituto di credito all'esclusione di un suo credito milionario, derivante da contratti derivati, dal passivo di una grande società alimentare in amministrazione straordinaria. La Corte d'Appello aveva riformato la decisione di primo grado, negando la sussistenza della scientia decoctionis in capo alla banca. La Cassazione, tuttavia, ha ritenuto che la questione della prova per presunzioni della conoscenza dello stato di insolvenza meriti un approfondimento in pubblica udienza, rinviando la decisione finale.
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Contratto d’opera: competenza della Sezione Cassazione
Un caso di inadempimento di un contratto d'opera per lavori su un'imbarcazione giunge in Cassazione. La Corte, prima di esaminare il merito riguardante lo scioglimento del contratto e la prova dell'inadempimento, rileva una questione di procedura. Poiché la materia del contendere è il contratto d'opera, la causa viene trasferita dalla Terza alla Seconda Sezione Civile, competente per materia, disponendo un rinvio a nuovo ruolo. La decisione finale sul ricorso è quindi posticipata.
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