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Ordigno Esplosivo

5 provvedimenti applicano questo termine

Definizione

Qualsiasi congegno che, attraverso una rapida reazione chimica, è in grado di liberare energia e gas, provocando un'esplosione. La giurisprudenza include in questa categoria anche la bottiglia molotov.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Custodia cautelare in carcere: serve una motivazione concreta
L'Indagato è stato arrestato per aver fatto esplodere un congegno a ridosso di due automobili e per la detenzione di sostanze stupefacenti. Il giudice ha applicato la misura della custodia cautelare in carcere. L'Indagato ha richiesto la concessione degli arresti domiciliari con il braccialetto elettronico presso la casa paterna. Il Tribunale del Riesame ha confermato il carcere usando motivazioni generiche e astratte. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso dell'Indagato. I giudici di legittimità hanno stabilito che la custodia cautelare in carcere richiede una motivazione rigorosa sulla concreta inidoneità dei domiciliari con controllo elettronico, specialmente per un soggetto incensurato. L'ordinanza cautelare è stata quindi annullata con rinvio per un nuovo esame del caso.
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Ordigno esplosivo: la prova della micidialità
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibili i ricorsi di tre individui condannati per furto aggravato e utilizzo di un ordigno esplosivo per scassinare un bancomat. La sentenza stabilisce un principio chiave sulla prova della natura letale (micidialità) di un ordigno esplosivo artigianale: essa può essere desunta dagli effetti distruttivi dell'esplosione, senza che sia indispensabile una perizia tecnica sui componenti. I ricorsi sono stati respinti per manifesta infondatezza e genericità delle argomentazioni.
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Bottiglie molotov: equiparate ad armi da guerra
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato condannato per la detenzione di bottiglie molotov. L'ordinanza conferma che tali ordigni sono 'congegni micidiali' e, ai fini della legge penale, equiparati a tutti gli effetti alle armi da guerra. Il ricorso è stato respinto perché mirava a una nuova valutazione dei fatti, non consentita in sede di legittimità, anziché contestare il coerente ragionamento giuridico della Corte d'Appello.
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Ordigno esplosivo: la Cassazione chiarisce il reato
La Corte di Cassazione si è pronunciata su due casi distinti in un'unica sentenza. Ha confermato la condanna per un uomo che aveva fabbricato un ordigno esplosivo artigianale inserito in un pacco postale. La Corte ha chiarito che la 'micidialità' del congegno non dipende solo dalla quantità di esplosivo, ma anche dalle modalità di confezionamento 'a trappola', che lo rendono idoneo a causare gravi lesioni. Parallelamente, ha annullato senza rinvio la condanna per una donna accusata di concorso morale in un incendio, ritenendo insufficiente la prova di un nesso causale diretto tra la sua istigazione e il reato specifico commesso.
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Bottiglia Molotov: Arma da Guerra secondo la Cassazione
La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso di un imputato condannato per aver lanciato una bottiglia molotov contro un locale. La Corte ha confermato che la bottiglia molotov va classificata come arma da guerra e ha chiarito i limiti dell'impugnazione del rigetto di un concordato in appello, ritenendo infondate le questioni procedurali sollevate dalla difesa.
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