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Opponente

6 provvedimenti applicano questo termine

Definizione

Nel giudizio di opposizione a decreto ingiuntivo, è la parte che ha ricevuto l'ordine di pagamento e che avvia la causa per opporsi. Formalmente è l'attore, ma sostanzialmente è il debitore che si difende.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Opposizione decreto ingiuntivo lavoro: calcolo TFR
Il Tribunale di Roma ha esaminato un caso di opposizione decreto ingiuntivo lavoro promosso da una società contro un ex dipendente. La controversia riguardava il calcolo del TFR, delle ferie residue e dei permessi ROL. Il giudice ha accolto parzialmente l'opposizione, riducendo l'importo del TFR poiché un anticipo era stato erroneamente sottratto al netto anziché al lordo. Sono state invece confermate le pretese per ferie e permessi sulla base di accordi sindacali e aziendali specifici.
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Opposizione a cartella di pagamento: basta la mancata notifica
Un'automobilista ha proposto opposizione a cartella di pagamento per verbali di violazione del codice della strada mai notificati. Il Tribunale aveva rigettato la domanda ritenendo che l'opponente dovesse contestare anche il merito della sanzione. La Corte di Cassazione ha invece accolto il ricorso dell'automobilista, stabilendo che, in caso di mancata notifica del verbale presupposto, il cittadino può limitarsi a denunciare esclusivamente questo vizio di notifica. Spetta infatti all'amministrazione l'onere di provare la regolare e tempestiva spedizione dell'atto. La sentenza impugnata è stata cassata con rinvio.
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Opposizione a decreto penale: valida anche se fatta dal legale
La Corte di Cassazione ha stabilito un principio fondamentale in tema di opposizione a decreto penale. Una persona, condannata con decreto penale che includeva un ordine di demolizione, si è opposta tramite il suo avvocato. L'opposizione è stata depositata presso l'ufficio giudiziario dove si trovava il legale, diverso da quello di residenza dell'imputata. Il tribunale inizialmente ha respinto l'atto, ritenendolo presentato nel posto sbagliato. La Cassazione ha ribaltato questa decisione, affermando che l'opposizione è valida. Il termine 'opponente' include infatti anche il difensore, che può quindi legittimamente presentare l'atto presso il tribunale del luogo in cui si trova.
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Domanda nuova in opposizione a decreto: la Cassazione
Una società finanziaria, dopo aver ottenuto un decreto ingiuntivo contro un ente pubblico, si vede opporre il decreto per insussistenza del credito. In risposta, la società propone una domanda subordinata di risarcimento danni. La Corte di Cassazione, riformando le precedenti decisioni, stabilisce l'ammissibilità della domanda nuova in opposizione a decreto ingiuntivo, anche senza una riconvenzionale dell'opponente, purché la nuova domanda sia connessa alla stessa vicenda sostanziale del ricorso monitorio.
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Chiamata in causa del terzo: l’obbligo di autorizzazione
Una società finanziaria, opponendosi a un decreto ingiuntivo, ha effettuato una chiamata in causa del terzo fornitore senza l'autorizzazione del giudice. La Cassazione ha confermato la nullità di tale chiamata, ribadendo che l'opponente, pur essendo attore formale, è convenuto in senso sostanziale e deve quindi seguire le regole procedurali che impongono la richiesta di autorizzazione per coinvolgere terzi nel processo.
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Prestito tra coniugi: i messaggi WhatsApp valgono?
Un marito si opponeva a un decreto ingiuntivo per la restituzione di 20.000 euro alla moglie, sostenendo che si trattasse di un contributo per i bisogni familiari. Il Tribunale di Roma ha respinto l'opposizione, confermando che si trattava di un prestito tra coniugi. La decisione si è basata principalmente su messaggi WhatsApp in cui l'uomo ammetteva la natura del prestito e prometteva la restituzione, dimostrando il valore probatorio delle comunicazioni digitali.
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