LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

LexCEDpedia

Onere Di Riproposizione

5 provvedimenti applicano questo termine

Definizione

L'obbligo, per la parte appellata, di ripresentare esplicitamente nel giudizio d'appello tutte le domande ed eccezioni che il giudice di primo grado non ha accolto o ha ritenuto assorbite, per evitare che vengano considerate come rinunciate.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Appello tributario: l’onere di riproposizione domande
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un contribuente in una disputa IMU. La decisione si fonda su un errore procedurale: il contribuente, vittorioso in primo grado, non ha rispettato l'onere di riproposizione delle questioni assorbite nel giudizio d'appello promosso dal Comune. L'impugnazione in Cassazione è stata respinta perché non ha contestato la vera ragione della decisione d'appello, ovvero la violazione di tale onere procedurale, concentrandosi invece su questioni di merito ormai precluse.
Continua »
Onere di riproposizione: la Cassazione chiarisce
Una contribuente vince in primo grado contro un'intimazione di pagamento perché la notifica della cartella esattoriale presupposta non è provata. L'ente impositore appella la decisione e la contribuente non si costituisce nel nuovo giudizio. La Corte di Cassazione, con l'ordinanza in esame, ha respinto il ricorso della contribuente, stabilendo che la parte vittoriosa in primo grado, se appellata, ha l'onere di riproposizione di tutte le eccezioni e domande non esaminate o assorbite, anche se rimane contumace. In caso contrario, tali eccezioni si intendono rinunciate.
Continua »
Onere di riproposizione: la Cassazione chiarisce
Un'erede si opponeva alla richiesta di restituzione di un indebito da parte di un Ente Previdenziale. Vittoriosa in primo grado, in appello le sue difese venivano considerate rinunciate. La Cassazione chiarisce l'onere di riproposizione, cassando la sentenza e affermando che la parte vittoriosa deve solo riproporre le domande assorbite, senza bisogno di un appello incidentale.
Continua »
Appellato contumace: la rinuncia alle domande in appello
La Cassazione chiarisce che se un appellato contumace non ripropone espressamente in appello le questioni non esaminate in primo grado, queste si considerano rinunciate. Il giudice d'appello non può decidere su tali questioni, anche se facevano parte del ricorso originario. La sentenza impugnata è stata quindi cassata con rinvio.
Continua »
Onere di riproposizione: guida alle questioni assorbite
Una società informatica ha inizialmente vinto una causa contro l'autorità fiscale, ma non si è presentata nel successivo appello. La Corte di Cassazione ha stabilito che, non comparendo, la società ha rinunciato al diritto di discutere le questioni precedentemente non decise ("assorbite"). Ciò evidenzia il cruciale onere di riproposizione per la parte vittoriosa in primo grado quando diventa appellata. La Corte ha dichiarato inammissibile il ricorso finale della società.
Continua »