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Oltraggio A Pubblico Ufficiale

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347 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Oltraggio a pubblico ufficiale: quando è reato?
La Corte di Cassazione annulla una condanna per oltraggio a pubblico ufficiale, stabilendo un principio chiave: per configurare il reato non è sufficiente che terze persone abbiano udito le frasi offensive, ma è necessaria la loro presenza fisica nel luogo del fatto o in un luogo contiguo e visibile. Il caso riguardava un uomo che aveva insultato degli agenti di polizia durante un intervento, mentre i vicini ascoltavano dalla propria abitazione. La Corte ha ritenuto che la mera possibilità di udire non equivale alla 'presenza di più persone' richiesta dalla legge, annullando la sentenza e rinviando per un nuovo giudizio.
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Oltraggio: quando il ricorso è inammissibile
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un'imputata condannata per oltraggio a pubblico ufficiale. L'ordinanza chiarisce che la mera possibilità di percezione dell'offesa da parte di più persone è sufficiente a configurare il reato e che la sede di legittimità non consente una rilettura delle prove già valutate nel merito. Confermato il rigetto della richiesta di applicazione della particolare tenuità del fatto e la condanna al pagamento delle spese processuali.
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Oltraggio a pubblico ufficiale: quando è reato
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un imputato condannato per oltraggio a pubblico ufficiale. La Corte ribadisce che per la configurazione del reato non è necessario che tutti i presenti abbiano udito le offese, ma è sufficiente che avessero la possibilità di sentirle. Il ricorso è stato giudicato generico e manifestamente infondato, con conseguente condanna del ricorrente al pagamento delle spese e di un'ammenda.
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Oltraggio a pubblico ufficiale: la Cassazione chiarisce
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un imputato condannato per oltraggio a pubblico ufficiale. La Corte chiarisce che, a differenza della resistenza, per l'oltraggio non è richiesta la contemporaneità tra l'offesa e l'atto del pubblico ufficiale, essendo sufficiente che l'offesa sia legata alle funzioni esercitate.
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Oltraggio a pubblico ufficiale: quando è inammissibile
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso per oltraggio a pubblico ufficiale, ritenendolo manifestamente infondato. Il ricorrente basava la difesa sul fatto che l'offesa fosse avvenuta in un luogo aperto al pubblico e alla presenza di più persone, elementi che, al contrario, costituiscono proprio i presupposti del reato. La Corte ha quindi condannato il ricorrente al pagamento delle spese e di una sanzione pecuniaria.
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Oltraggio: inammissibile ricorso se reinterpreta i fatti
La Corte di Cassazione, con ordinanza del 10/01/2025, ha dichiarato inammissibile il ricorso di un'imputata condannata per oltraggio a pubblico ufficiale ai sensi dell'art. 341-bis c.p. La Suprema Corte ha stabilito che il ricorso non può limitarsi a proporre una diversa interpretazione delle risultanze processuali già adeguatamente valutate dalla Corte d'Appello, confermando che tale attività non rientra nelle competenze del giudice di legittimità.
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Oltraggio a pubblico ufficiale: quando è inammissibile
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un cittadino condannato per oltraggio a pubblico ufficiale. L'ordinanza sottolinea che la contestazione sulla presenza di più persone è una questione di fatto non riesaminabile in sede di legittimità e che la negazione della sospensione condizionale della pena era giustificata dai precedenti e dalle modalità del reato.
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