Il caso riguarda un cittadino trovato in possesso di un coltello di 17 centimetri, un frangivetri, un'asta di ferro, una tronchese e un martello. I giudici di merito lo hanno condannato a quattro mesi di arresto e mille euro di ammenda per il reato di porto di oggetti atti ad offendere. Il condannato ha proposto ricorso in Cassazione, sostenendo che il fatto dovesse essere qualificato come possesso ingiustificato di grimaldelli. La Suprema Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile, confermando la condanna. I giudici hanno chiarito che la natura e la micidiale combinazione degli strumenti dimostrano una chiara potenzialità offensiva, rendendo corretta la decisione precedente. Il ricorrente è stato inoltre condannato a pagare tremila euro alla Cassa delle ammende.
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