LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

LexCEDpedia

Occupazione Abusiva

Pagina 7 di 7

126 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Occupazione abusiva: restare in casa dopo il decesso
La Corte di Cassazione ha confermato che rimanere in un alloggio popolare dopo la morte del legittimo assegnatario, con cui si conviveva, integra il reato di occupazione abusiva. La sentenza analizza il concetto di 'invasione' e sottolinea l'obbligo del giudice di motivare la mancata concessione della sospensione condizionale della pena, annullando la decisione su questo specifico punto e rinviando alla Corte d'Appello.
Continua »
Occupazione abusiva: reato permanente e condanna
Una donna, condannata per una prolungata occupazione abusiva, ha presentato ricorso in Cassazione invocando il principio del 'ne bis in idem' (divieto di essere processati due volte per lo stesso fatto) a causa di una precedente condanna. La Suprema Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile, specificando che l'occupazione abusiva è un reato permanente. Di conseguenza, la prosecuzione della condotta illecita dopo la prima sentenza costituisce un nuovo e distinto reato, al quale si applica la legge in vigore al momento della cessazione dell'illecito, anche se più severa.
Continua »
Occupazione abusiva dopo condanna: quando è nuovo reato
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un'imputata condannata per occupazione abusiva. La sentenza chiarisce che la prosecuzione dell'occupazione dopo una condanna definitiva non è una mera continuazione del reato originario, ma integra una nuova e autonoma ipotesi di reato. Di conseguenza, il termine di prescrizione ricomincia a decorrere. La Corte ha inoltre ribadito che la sospensione condizionale della pena deve essere richiesta in appello per poter essere valutata.
Continua »
Occupazione abusiva: quando è inammissibile il ricorso
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di tre persone condannate per occupazione abusiva di un immobile. I motivi, basati sul presunto stato di abbandono dell'edificio e sullo stato di necessità, sono stati respinti. Il primo è stato ritenuto una mera ripetizione di argomenti già esaminati, mentre la scriminante dello stato di necessità non è stata provata con elementi specifici riferibili ai ricorrenti. La Corte ha quindi confermato la condanna al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
Continua »
Occupazione suolo pubblico: quando è abusiva?
Un'impresa si è opposta a un avviso di accertamento per occupazione di suolo pubblico abusiva, derivante dall'aver installato teli laterali non previsti dalla concessione. Il Tribunale ha confermato la natura abusiva dell'occupazione, ma ha ridotto l'importo dovuto, stabilendo che il canone ordinario già pagato per l'anno in questione dovesse essere detratto dalla maggiore indennità richiesta dal Comune per evitare un ingiustificato arricchimento.
Continua »
Occupazione abusiva: condanna al rilascio immobile
Un'ordinanza del Tribunale di Ancona affronta un caso di occupazione abusiva di un immobile di edilizia residenziale pubblica. Un soggetto si era introdotto clandestinamente in un alloggio vuoto, manomettendo anche le utenze. L'ente gestore dell'immobile ha agito in giudizio con un'azione di reintegrazione nel possesso. Il Giudice ha accolto la domanda, ordinando l'immediato rilascio dell'appartamento, riconoscendo che l'occupazione clandestina e contro la volontà del gestore costituisce spoglio e che l'ente gestore è un detentore qualificato legittimato ad agire.
Continua »