La Corte di Cassazione ha confermato la condanna di un soggetto per il reato di abbandono di rifiuti. Sul terreno dell'imputato era stata rinvenuta un'ingente quantità di materiali, oggetto anche di un incendio. La difesa, basata sulla testimonianza di una persona che attribuiva la colpa a ritardi di un'impresa di smaltimento, non è stata ritenuta sufficiente. La Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile, stabilendo che la valutazione delle prove, come la documentazione fotografica e la riconducibilità dei rifiuti all'imputato, spetta al giudice di merito e non può essere ridiscussa in Cassazione se la motivazione è logica. L'imputato è stato condannato al pagamento delle spese e di una sanzione.
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