Una società contribuente ha impugnato diversi avvisi di accertamento relativi alla tassa sui rifiuti emessi da un ente locale. Dopo un esito sfavorevole nei gradi di merito, la Corte di Cassazione ha accolto il ricorso della società, focalizzandosi sull'omesso avviso di trattazione dell'udienza. La Suprema Corte ha stabilito che la mancata comunicazione della data di udienza, prevista dall'art. 31 del d.lgs. 546/1992, lede il diritto di difesa e il principio del contraddittorio, rendendo la sentenza nulla. La decisione ribadisce che tale vizio procedurale è insanabile, a meno che la parte non partecipi comunque all'udienza o depositi memorie.
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