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Nullità Regime Intermedio

11 provvedimenti applicano questo termine

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Nullità regime intermedio: quando eccepirla in appello
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso, chiarendo che la nullità a regime intermedio, derivante da una tardiva notifica del decreto di citazione in appello, deve essere eccepita tempestivamente nel corso della prima udienza. In caso contrario, il vizio si intende sanato. La Corte ribadisce inoltre l'inammissibilità di motivi non proposti nel precedente grado di giudizio.
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Nullità regime intermedio: quando è sanata?
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso per calunnia, chiarendo un punto cruciale di procedura. L'omessa notifica di un rinvio d'udienza costituisce una nullità a regime intermedio che, se non eccepita tempestivamente, si considera sanata. La Corte ribadisce inoltre che accusare falsamente più persone con un'unica denuncia integra più reati di calunnia.
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Nullità regime intermedio: quando eccepirla nel rito
La Corte di Cassazione chiarisce i termini per contestare una nullità a regime intermedio. Nel caso analizzato, la mancata contestazione immediata da parte della difesa del rigetto della richiesta di interrogatorio dell'imputato in un rito abbreviato ha sanato il vizio procedurale, rendendo inammissibile il motivo di ricorso. La Corte ha inoltre confermato la condanna per ricettazione, ritenendo il secondo motivo di ricorso generico e non supportato da prove concrete.
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Nullità regime intermedio: quando eccepire il vizio
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso, sottolineando che una nullità a regime intermedio, come il deposito tardivo delle conclusioni della Procura, deve essere eccepita dalla difesa nel medesimo grado di giudizio in cui si verifica. Sollevare la questione per la prima volta in Cassazione è tardivo e porta all'inammissibilità del ricorso stesso, con condanna alle spese.
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Nullità regime intermedio: quando è inammissibile?
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato condannato per ricettazione e commercio di prodotti contraffatti. La difesa lamentava una violazione del contraddittorio dovuta alla tardiva comunicazione delle conclusioni del PM, configurando una nullità regime intermedio. La Corte ha respinto il motivo, sottolineando che l'appellante non ha specificato quale concreto pregiudizio avesse subito, rendendo la doglianza generica. Anche il motivo sulla recidiva è stato respinto.
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Nullità regime intermedio: quando eccepirla in appello
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso basato sulla mancata comunicazione delle conclusioni del procuratore generale. La Corte chiarisce che tale vizio, qualificabile come nullità a regime intermedio, deve essere eccepito nel primo atto utile del procedimento di appello (le conclusioni scritte) e non per la prima volta in sede di legittimità, risultando altrimenti tardivo.
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Nullità regime intermedio: quando eccepirla in appello
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso basato sulla violazione del termine di comparizione in appello. La motivazione risiede nel fatto che l'eccezione, configurando una nullità a regime intermedio, non è stata sollevata tempestivamente con le conclusioni scritte del rito cartolare, subendo così l'effetto della sanatoria processuale.
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Nullità regime intermedio: quando è irrilevante?
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso contro una condanna per lesioni e minacce. Il caso chiarisce che la mancata trasmissione delle conclusioni del Pubblico Ministero, se mai depositate, non costituisce una nullità a regime intermedio. Inoltre, viene ribadito che le valutazioni sui fatti e sulle prove non possono essere riesaminate in sede di legittimità.
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Nullità regime intermedio: quando eccepirla nel rito?
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso, stabilendo un importante principio sulla nullità a regime intermedio. La Corte chiarisce che la mancata comunicazione delle conclusioni del P.G. in un processo cartolare, pur essendo una nullità, deve essere eccepita immediatamente nel primo atto utile, ovvero le conclusioni difensive, e non per la prima volta in Cassazione. L'eccezione tardiva rende il motivo di ricorso infondato.
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Nullità regime intermedio: quando eccepirla in appello
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un imputato condannato per diffamazione. Il motivo del ricorso, basato sulla tardiva notifica del decreto di citazione in appello, è stato respinto perché la relativa eccezione di nullità a regime intermedio non è stata sollevata tempestivamente durante il giudizio di secondo grado, sanando così il vizio procedurale.
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Nullità regime intermedio: quando eccepirla in appello
La Cassazione dichiara inammissibile un ricorso basato sulla tardiva comunicazione delle conclusioni del P.G. in appello. La Corte stabilisce che una simile nullità regime intermedio deve essere eccepita nel primo atto difensivo utile, e non per la prima volta in Cassazione. Inoltre, il ricorrente deve provare un pregiudizio concreto alla difesa.
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