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Nullità Ad Substantiam

7 provvedimenti applicano questo termine

Definizione

Una forma di invalidità del contratto così grave da renderlo privo di qualsiasi effetto giuridico. Si verifica quando manca uno degli elementi essenziali o quando la forma prescritta dalla legge non è rispettata.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Nullità Contratto Finanziario: Ricorso Tardivo, Sentenza Definitiva
Un Investitore ha citato in giudizio un Intermediario Finanziario per la nullità di un contratto quadro e degli ordini di acquisto di obbligazioni, a causa della mancata sottoscrizione del contratto da parte dell'Intermediario. I giudici di merito hanno dichiarato la nullità del contratto finanziario. L'Intermediario ha presentato ricorso in Cassazione. La Suprema Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile per tardività. L'Investitore aveva correttamente notificato la sentenza di appello tramite PEC, facendo decorrere il termine breve per l'impugnazione. La Corte ha ribadito la validità della notifica telematica con attestazione di conformità, respingendo le contestazioni dell'Intermediario.
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Somministrazione di lavoro: sì al posto fisso ma part-time
Un lavoratore ha contestato la regolarità di oltre venti contratti di somministrazione di lavoro e quattro contratti a termine con un'azienda di trasporti, chiedendo la costituzione di un rapporto a tempo indeterminato e pieno. La Corte d'Appello ha dichiarato la nullità dei contratti per mancanza di forma scritta, riconoscendo un rapporto part-time dal 1° luglio 2003. La Cassazione ha confermato la nullità della somministrazione di lavoro per difetto di forma scritta e la correttezza del regime part-time, escludendo il vizio di ultrapetizione. Tuttavia, accogliendo parzialmente il ricorso dell'azienda, ha corretto la data di decorrenza del rapporto di lavoro, fissandola al 22 luglio 2003, giorno di effettivo inizio del primo contratto nullo. Il lavoratore ottiene la stabilizzazione part-time con decorrenza corretta.
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Pagamento Subfornitura Contratto Nullo: Diritto Negato Senza Prova
Un'azienda subfornitrice di calzature chiede il pagamento per le prestazioni svolte a favore di un'impresa committente. Quest'ultima si oppone, sostenendo la nullità del contratto perché stipulato solo verbalmente e non per iscritto. La Cassazione chiarisce un punto fondamentale sul tema del pagamento subfornitura contratto nullo: anche se il contratto è nullo, il subfornitore ha diritto al compenso per il lavoro già eseguito. Tuttavia, questo diritto non è automatico. Il subfornitore deve fornire la prova concreta di aver completato la prestazione e di averla messa a disposizione del committente. In questo caso, il ricorso del subfornitore è stato respinto proprio per la mancanza di tale prova.
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Giudicato interno: limiti alla nullità d’ufficio
Una banca ha avviato un giudizio per accertare il credito di un professionista verso un ente pubblico. In primo grado, l'ente ha eccepito la nullità dei contratti per mancanza di forma scritta, ma il tribunale ha comunque accertato l'esistenza del debito. In appello, la Corte territoriale ha rilevato d'ufficio la nullità contrattuale, dichiarando inesistente il credito. La Cassazione ha annullato tale decisione, stabilendo che si era formato il giudicato interno sulla validità dei contratti: poiché l'ente non aveva impugnato specificamente il rigetto implicito della sua eccezione di nullità in primo grado, la questione non poteva più essere sollevata o rilevata d'ufficio nei gradi successivi.
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Contraddittorio processuale: rilievo d’ufficio nullo
La Corte di Cassazione ha annullato una sentenza che aveva dichiarato d'ufficio la nullità di un contratto senza garantire il contraddittorio processuale tra le parti. Il caso riguarda un ente in liquidazione che chiedeva il pagamento per servizi resi a una Pubblica Amministrazione. La Suprema Corte ha ribadito che il giudice non può decidere basandosi su questioni nuove, specialmente se miste di fatto e di diritto, senza prima invitare le parti a discutere il punto.
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Lavoro pubblico precario: tutela anche senza contratto
Una lavoratrice del settore forestale, impiegata da una Pubblica Amministrazione con una serie di contratti a termine non scritti, ha visto riconosciuto il suo diritto al risarcimento per l'abuso di tali contratti. La Corte di Cassazione ha stabilito che la nullità dei contratti per mancanza di forma scritta non esclude la tutela contro la reiterazione abusiva, rafforzando così la protezione del lavoro pubblico precario in linea con le direttive europee. È stato invece negato il diritto a un'indennità per la mera disponibilità a lavorare.
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Donazione titoli al portatore: atto pubblico necessario?
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza 15338/2025, ha ribadito un principio fondamentale in materia di successioni e liberalità. Il caso riguardava un erede che aveva incassato dei certificati di deposito al portatore, sostenendo di averli ricevuti in dono dai defunti. La Suprema Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile, confermando che la donazione di titoli al portatore, se non di modico valore, è nulla se non viene effettuata tramite atto pubblico. Di conseguenza, le somme incassate devono essere restituite alla massa ereditaria per essere divise tra tutti gli eredi.
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