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Novellato

5 provvedimenti applicano questo termine

Definizione

Termine utilizzato per indicare un testo normativo che ha subito modifiche o integrazioni da parte di una legge successiva.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Ricorso contro patteggiamento: i limiti invalicabili della Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibili i ricorsi presentati da due imputati contro la sentenza di patteggiamento emessa dal GIP. I ricorrenti lamentavano vizi di motivazione sulla responsabilità e sulla mancanza di cause di proscioglimento. La Suprema Corte ha chiarito che il ricorso contro patteggiamento è strettamente limitato dalla legge a specifici motivi, come l'espressione della volontà, la conformità della sentenza alla richiesta, la qualificazione giuridica e la legalità della pena. Di conseguenza, i ricorsi sono stati respinti e i soggetti condannati al pagamento delle spese e di tremila euro alla Cassa delle Ammende.
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Ricorso contro patteggiamento: i limiti della Cassazione
L'Imputato ha concordato con il pubblico ministero l'applicazione della pena per il reato di riciclaggio. Successivamente, ha proposto ricorso per cassazione lamentando la mancanza di motivazione sulla congruità della pena e sull'assenza di presupposti per il proscioglimento. La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso contro patteggiamento. La legge limita infatti l'impugnazione della sentenza di patteggiamento a casi tassativi, come i vizi della volontà, la mancata correlazione tra richiesta e sentenza, l'errata qualificazione del fatto o l'illegalità della pena. Di conseguenza, L'Imputato è stato condannato al pagamento delle spese processuali e al versamento di tremila euro alla Cassa delle Ammende.
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Rinuncia al ricorso per cassazione: stop alle liti inutili
Una Società ha proposto ricorso per revocazione contro un'ordinanza della Corte di Cassazione. Nel frattempo, gli avvisi di accertamento originari sono stati annullati nel giudizio di rinvio, eliminando l'interesse a proseguire la causa. La Società ha quindi presentato una formale rinuncia al ricorso per cassazione. La Suprema Corte, applicando le nuove regole introdotte dalla Riforma Cartabia (D.Lgs. n. 149/2022), ha stabilito che per l'efficacia della rinuncia non è più necessario il visto della controparte, qualora l'udienza non fosse ancora fissata al 28 febbraio 2023. Di conseguenza, i giudici hanno dichiarato l'estinzione del giudizio senza alcuna condanna alle spese, poiché l'Agenzia delle Entrate non ha svolto attività difensiva.
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Ricorso personale in Cassazione: il fai da te costa tremila euro
L'Imputata, condannata in appello per il reato di truffa a quattro mesi di reclusione, ha presentato autonomamente un ricorso alla Suprema Corte. L'atto conteneva la sola intenzione di impugnare la sentenza, riservando i motivi al difensore. La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso. I giudici hanno chiarito che il ricorso personale in Cassazione non è più consentito dalla legge, la quale impone la firma di un difensore abilitato. Inoltre, l'atto era privo delle motivazioni specifiche richieste. Di conseguenza, l'Imputata ha perso la causa ed è stata condannata al pagamento delle spese processuali e di una sanzione di tremila euro a favore della Cassa delle Ammende.
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Improcedibilità penale: i limiti della Riforma Cartabia
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per detenzione di sostanze stupefacenti a carico di un soggetto che invocava l'istituto dell'improcedibilità penale introdotto dalla Riforma Cartabia. Il ricorrente lamentava il superamento del termine biennale per il giudizio di appello. Tuttavia, i giudici hanno chiarito che la disciplina dell'improcedibilità penale non ha efficacia retroattiva e si applica esclusivamente ai reati commessi a partire dal 1° gennaio 2020. Poiché il fatto contestato risaliva al 2018, il ricorso è stato dichiarato inammissibile con conseguente condanna al pagamento delle spese e della sanzione pecuniaria.
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