La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 23490/2024, ha stabilito due principi fondamentali in materia fiscale. In primo luogo, ha chiarito che la notifica di una cartella di pagamento, se consegnata a un familiare convivente, richiede sempre l'invio di una seconda raccomandata informativa al destinatario. In secondo luogo, ha affermato che gli interessi di mora, maturando dopo l'emissione della cartella, possono essere contestati separatamente, anche se la cartella originaria non è stata impugnata. La sentenza impugnata è stata quindi cassata con rinvio per non aver applicato correttamente le norme speciali sulla notifica cartella di pagamento.
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