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Notaio Rogante

9 provvedimenti applicano questo termine

Definizione

Il professionista incaricato di redigere l'atto pubblico di compravendita e di registrarlo, rispondendo del pagamento delle relative imposte.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Notaio non versa: la responsabilità imposta di registro è solidale
La Corte di Cassazione ha affrontato il tema della **responsabilità imposta di registro** in caso di omesso versamento da parte del notaio. Nel caso specifico, i contraenti di una compravendita immobiliare avevano versato l'imposta al notaio, il quale però non l'aveva poi pagata all'Agenzia delle Entrate. I giudici di merito avevano escluso la responsabilità dei contraenti, ritenendo unico responsabile il notaio. La Cassazione ha ribaltato questa decisione, affermando che, nonostante il notaio sia responsabile, anche le parti dell'atto (acquirente e venditore) rimangono solidalmente obbligate al pagamento dell'imposta di registro, anche se l'hanno già consegnata al professionista.
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Agevolazioni fiscali edilizia convenzionata: stop se c’è l’IVA
L'Agenzia delle Entrate ha richiesto a un Notaio il pagamento delle imposte ipotecaria e catastale in misura fissa per un atto di compravendita immobiliare stipulato tra un privato e un ente pubblico per l'edilizia residenziale. Il Notaio riteneva che l'atto godesse dell'esenzione totale prevista per l'edilizia pubblica. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso del fisco, stabilendo che le agevolazioni fiscali edilizia convenzionata non si applicano alle compravendite soggette a IVA. Trattandosi di norme di esenzione, esse sono di stretta interpretazione e non possono essere estese oltre i casi espressamente previsti dalla legge. Di conseguenza, l'atto sconta le imposte in misura fissa.
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Agevolazioni fiscali edilizia convenzionata: no all’esenzione se c’è IVA
L'Amministrazione Finanziaria ha richiesto a un Notaio il pagamento delle imposte ipotecaria e catastale in misura fissa per un atto di compravendita immobiliare tra un privato e un ente di edilizia residenziale pubblica. L'atto era soggetto a IVA. Il Notaio riteneva applicabili le agevolazioni fiscali edilizia convenzionata previste dall'art. 32 del d.P.R. n. 601/1973, che esentano da tali imposte. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso dell'Amministrazione Finanziaria. I giudici hanno stabilito che le agevolazioni fiscali edilizia convenzionata non si applicano alle compravendite soggette a IVA. Trattandosi di norme di esenzione, esse sono di stretta interpretazione e non possono essere estese per analogia. Di conseguenza, il Notaio è tenuto al pagamento delle imposte richieste.
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Agevolazioni fiscali edilizia popolare: no all’esenzione con IVA
L'Amministrazione Finanziaria ha richiesto a un Notaio il pagamento delle imposte ipotecaria e catastale in misura fissa per un atto di compravendita immobiliare tra un privato e l'ente pubblico per l'edilizia popolare, operazione soggetta a IVA. Il Notaio riteneva che l'atto godesse dell'esenzione totale dalle imposte ipo-catastali. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso dell'ufficio finanziario, stabilendo che le agevolazioni fiscali edilizia popolare previste dalla legge non si applicano alle compravendite soggette a IVA. Le norme sulle esenzioni tributarie sono infatti di stretta interpretazione e non possono essere estese oltre i casi espressamente previsti dal legislatore. Di conseguenza, l'atto sconta le imposte in misura fissa.
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Imposte ipotecarie e catastali: niente sconti per le vendite con IVA
L'Agenzia delle Entrate ha richiesto a un Notaio il pagamento delle imposte ipotecarie e catastali in misura fissa per un atto di compravendita immobiliare tra un privato e l'Ente di Edilizia Pubblica. L'atto era soggetto a IVA. Il Notaio riteneva applicabile l'esenzione totale prevista per i programmi di edilizia residenziale pubblica. La Corte di Cassazione ha invece accolto il ricorso del Fisco. I giudici hanno stabilito che le agevolazioni fiscali sono di stretta interpretazione e non si estendono alle operazioni soggette a IVA. Per queste ultime si applica il principio di alternatività, che impone comunque il pagamento delle imposte in misura fissa. Di conseguenza, il Notaio è obbligato a versare le somme richieste.
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Agevolazioni fiscali edilizia convenzionata: scontro IVA e fisco
L'Agenzia delle Entrate ha richiesto a un Notaio il pagamento delle imposte ipotecaria e catastale in misura fissa per una compravendita immobiliare tra un privato e l'ente per l'edilizia popolare. L'atto era soggetto a IVA. Il Notaio riteneva applicabile l'esenzione totale prevista per l'edilizia residenziale pubblica. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso del fisco, stabilendo che le agevolazioni fiscali edilizia convenzionata non si applicano agli atti soggetti a IVA. Le norme sulle esenzioni sono di stretta interpretazione e non possono essere estese per analogia. Di conseguenza, il Notaio deve pagare le imposte in misura fissa in base al principio di alternatività tra IVA e imposta di registro.
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Responsabilità del notaio rogante: no a tasse complementari
L'Agenzia delle Entrate ha notificato un avviso di liquidazione a un notaio per il recupero dell'imposta di registro proporzionale su una cessione d'azienda. Le parti avevano inserito una condizione sospensiva legata al pagamento del prezzo, ma il fisco l'ha ritenuta meramente potestativa. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso del professionista, escludendo la responsabilità del notaio rogante. I giudici hanno chiarito che l'imposta richiesta, richiedendo valutazioni giuridico-interpretative complesse e non un semplice controllo cartolare, ha natura di imposta complementare. Poiché l'art. 57 del d.P.R. n. 131/1986 limita la responsabilità del notaio alla sola imposta principale, l'avviso di liquidazione emesso nei suoi confronti è illegittimo e viene annullato.
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Imposta di registro: notaio non risponde di agevolazioni
La Corte di Cassazione ha stabilito che il notaio non è responsabile in solido per il pagamento della maggiore imposta di registro derivante dal disconoscimento di agevolazioni fiscali. Nel caso analizzato, l'Agenzia delle Entrate aveva richiesto al professionista il versamento del tributo per la perdita dei benefici legati alla piccola proprietà contadina. La Corte ha chiarito che tale pretesa ha natura di imposta complementare e non principale, escludendo quindi la responsabilità del notaio, la quale resta limitata esclusivamente agli elementi immediatamente desumibili dall'atto al momento della registrazione.
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Vendita di cosa parzialmente altrui: la Cassazione
La Corte di Cassazione si è pronunciata sul caso di una vendita di cosa parzialmente altrui, riguardante un immobile venduto con la presunta comproprietà di un cortile che, in realtà, apparteneva esclusivamente a un terzo. La Corte ha rigettato il ricorso degli acquirenti che chiedevano la risoluzione del contratto, stabilendo che, in assenza della prova che non avrebbero concluso l'acquisto senza quella porzione, il rimedio corretto sarebbe stata la riduzione del prezzo. Inoltre, ha escluso la responsabilità del notaio rogante, data l'elevata complessità tecnica nell'interpretazione dei titoli di provenienza.
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