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Ne Bis In Idem — Anno 2019

3 provvedimenti applicano questo termine

Altri anni per Ne Bis In Idem

Provvedimenti

Ne bis in idem: due clan mafiosi, un solo reato?
La Corte di Cassazione ha annullato una sentenza di proscioglimento per un imputato di associazione mafiosa. La Corte d'Appello aveva erroneamente applicato il principio del 'ne bis in idem', ritenendo che l'imputato fosse già stato giudicato per lo stesso fatto. La Cassazione ha chiarito che le due associazioni criminali in questione erano distinte per struttura, finalità e attività, non potendosi quindi parlare di medesimo fatto. Di conseguenza, il processo deve proseguire.
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Aberratio ictus e concorso morale: la Cassazione
La Corte di Cassazione si pronuncia su un complesso caso di omicidio e tentato omicidio in un contesto di criminalità organizzata. La sentenza analizza in dettaglio la responsabilità del concorrente morale in caso di aberratio ictus, ovvero quando l'offesa colpisce una persona diversa da quella designata. Viene affermato che chi pianifica e ordina un delitto risponde anche degli sviluppi prevedibili dell'azione, come l'errore nell'esecuzione. La Corte rigetta i ricorsi degli imputati, confermando le condanne, ma corregge un errore di calcolo materiale della pena per uno di essi, annullando parzialmente la sentenza senza rinvio.
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Detenzione armi: quando il ricorso è inammissibile?
Un uomo viene condannato per detenzione armi, nello specifico una pistola e munizioni. La Corte di Appello riforma parzialmente la sentenza, ma conferma la condanna principale. L'imputato ricorre in Cassazione lamentando, tra l'altro, la mancata prova della piena efficienza dell'arma e il diniego di attenuanti. La Suprema Corte dichiara il ricorso inammissibile, stabilendo che un'arma è considerata tale se non è "totalmente e assolutamente inefficiente" e che la valutazione sulla gravità del fatto e sulla concessione delle attenuanti è un potere discrezionale del giudice di merito, non sindacabile se congruamente motivato.
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