La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 47393/2023, interviene su un caso di traffico di stupefacenti, precisando i criteri per la motivazione della pena in caso di reato continuato. La Corte ha annullato parzialmente la sentenza d'appello per un imputato a causa di un errore nel calcolo della riduzione per il rito abbreviato, rideterminando la pena. Per gli altri ricorrenti, i ricorsi sono stati rigettati o dichiarati inammissibili, confermando che la motivazione sulla pena per i reati satellite deve essere distinta e proporzionata, e che non si possono riproporre in Cassazione motivi d'appello a cui si era rinunciato.
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