L'Agenzia delle Entrate ha rettificato il classamento di un'abitazione, aumentando la rendita. Il Contribuente ha contestato l'avviso di accertamento, e la Commissione Tributaria Regionale gli ha dato ragione, ritenendo l'atto non sufficientemente motivato. La Cassazione, con la sentenza n. 25201/2022, ha rigettato il ricorso dell'Agenzia. La Corte ha ribadito che la `motivazione accertamento catastale` d'ufficio, anche se basata su una revisione di microzona, deve essere specifica. Non basta un generico riferimento allo scostamento tra valori di mercato e catastali, ma servono dettagli concreti sulle caratteristiche dell'immobile e della microzona che hanno giustificato la variazione. Il Contribuente ha vinto.
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