La Questura ha richiesto la proroga del trattenimento al CPR di Macomer per un cittadino straniero, a seguito di un respingimento alla frontiera. Lo Straniero ha documentato gravi condizioni di salute e malessere psicologico, sollecitando un trasferimento per cure adeguate. Il Giudice di Pace ha concesso la proroga per tre mesi, affermando solo che il trasferimento non dipendeva dall'Ufficio Immigrazione e omettendo qualsiasi valutazione sullo stato psicofisico dell'interessato. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso dello Straniero. I giudici supremi hanno chiarito che il magistrato non può limitarsi a formule stereotipate, ma deve verificare in concreto la compatibilità delle condizioni di salute con la restrizione della libertà personale. La Corte ha cassato il decreto senza rinvio, negando l'autorizzazione alla proroga.
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