LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

LexCEDpedia

Misure Di Prevenzione — Anno 2026

Pagina 4 di 4

71 provvedimenti applicano questo termine

Altri anni per Misure Di Prevenzione

Provvedimenti

Tenuità del fatto: quando il ricorso è inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un cittadino che chiedeva il riconoscimento della tenuità del fatto dopo aver violato una misura di prevenzione. I giudici hanno motivato la decisione citando la gravità dei precedenti penali del soggetto e l'entità della violazione commessa, confermando la condanna e il pagamento delle spese processuali.
Continua »
Sorveglianza speciale: confermata la misura
La Corte di Cassazione ha confermato la legittimità della sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno per un soggetto con precedenti per furti e rapine. Nonostante la riduzione della durata in appello, la persistente pericolosità sociale è stata provata dal possesso di strumenti atti a disturbare segnali GPS e videosorveglianza subito dopo la scarcerazione.
Continua »
Assoluzione penale e misure di prevenzione: il caso
Un soggetto, destinatario di misure di prevenzione patrimoniali per presunta appartenenza a un'associazione criminale, viene successivamente assolto con formula piena nel relativo procedimento penale. La Corte di Cassazione, con la sentenza in esame, ha annullato il decreto che confermava la confisca dei beni. La Corte ha stabilito che l'assoluzione penale, anche se prodotta per la prima volta in sede di legittimità, rappresenta un elemento decisivo che mina il presupposto della pericolosità sociale, imponendo un nuovo esame del caso da parte della Corte di Appello.
Continua »
Ricorso cassazione misure prevenzione: quando è inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso per cassazione misure di prevenzione contro un'ordinanza di sorveglianza speciale. La sentenza chiarisce che, in materia di prevenzione, l'appello in Cassazione è limitato alla sola violazione di legge, escludendo la possibilità di riesaminare nel merito la valutazione sulla pericolosità del soggetto. Un vizio di motivazione rileva solo se la stessa è totalmente assente o meramente apparente.
Continua »
Compenso amministratore giudiziario: chi paga?
La Corte di Cassazione si è pronunciata sul tema del compenso dell'amministratore giudiziario in caso di revoca del sequestro di prevenzione. Una società, dopo aver ottenuto la restituzione dei propri beni, ha chiesto il rimborso delle somme versate all'amministratore. Il giudice delegato ha emesso un provvedimento di 'non luogo a provvedere', ritenuto dalla Suprema Corte un 'atto abnorme' in quanto ha creato una stasi processuale. La Corte ha annullato il provvedimento, stabilendo che la questione deve essere decisa dal Tribunale in composizione collegiale, distinguendo tra spese di gestione (a carico dell'impresa) e costi per l'attività di custodia (a carico dello Stato).
Continua »
Motivazione apparente: annullamento delle misure
La Cassazione annulla un decreto che applicava misure di prevenzione (sorveglianza e confisca) per motivazione apparente. La Corte d'Appello non aveva risposto alle specifiche contestazioni della difesa sulla pericolosità sociale e aveva ignorato documenti cruciali, rendendo la sua decisione invalida.
Continua »
Amministrazione giudiziaria: proroga non impugnabile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di una società e dei suoi soci contro il provvedimento di proroga dell'amministrazione giudiziaria. La decisione si fonda sul principio di tassatività dei mezzi di impugnazione: la legge non prevede esplicitamente la possibilità di ricorrere contro un'estensione della misura. La Corte ha chiarito che la proroga è un atto di natura puramente gestionale, finalizzato a completare il programma di recupero dell'azienda, e non una rivalutazione dei presupposti che hanno originato la misura stessa.
Continua »
Ricorso per cassazione: limiti e inammissibilità
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di una donna contro una misura di sorveglianza speciale. La sentenza chiarisce che il ricorso per cassazione in materia di misure di prevenzione è consentito solo per violazione di legge e non per contestare nel merito la valutazione del giudice, a meno che la motivazione non sia del tutto assente o meramente apparente.
Continua »
Ricorso misure di prevenzione: i limiti in Cassazione
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un Procuratore Generale contro la revoca di misure di prevenzione. La sentenza chiarisce che il ricorso misure di prevenzione è consentito solo per violazione di legge e non per contestare la valutazione dei fatti operata dal giudice di merito, ribadendo la natura della Cassazione come giudice di legittimità e non di terza istanza.
Continua »
Pericolosità sociale attuale: la Cassazione chiarisce
La Corte di Cassazione ha annullato una misura di prevenzione, sottolineando che la pericolosità sociale attuale non può basarsi solo su una vecchia condanna per mafia. Il giudice deve valutare elementi nuovi, come assoluzioni e il comportamento post-detenzione, per giustificare la misura.
Continua »
Pericolosità Sociale: il ricorso è inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un soggetto sottoposto a misura di prevenzione. La Corte ha stabilito che i motivi presentati, pur formalmente denunciando una violazione di legge, in realtà contestavano la valutazione di merito sulla sussistenza della pericolosità sociale, un'operazione non consentita in sede di legittimità. La sentenza conferma che la valutazione dell'attualità della pericolosità si basa su un'analisi complessiva di condotte e frequentazioni persistenti nel tempo.
Continua »