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Misure Di Prevenzione — Anno 2025

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50 provvedimenti applicano questo termine

Altri anni per Misure Di Prevenzione

Provvedimenti

Ricorso straordinario: inammissibile per terzi
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso straordinario per errore di fatto proposto da una terza interessata avverso la confisca di un suo immobile nell'ambito di un procedimento di prevenzione. La Corte ha ribadito che tale rimedio è riservato esclusivamente al "condannato" e non è estensibile a soggetti terzi. Inoltre, ha qualificato l'errore lamentato non come un errore di fatto percettivo, ma come un errore di valutazione, non emendabile con questo strumento eccezionale.
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Ricorso Cassazione Misure Prevenzione: limiti
Un soggetto ha presentato ricorso contro l'applicazione di una misura di prevenzione, contestando la valutazione di pericolosità sociale. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile, ribadendo un principio fondamentale: il ricorso per Cassazione in materia di misure di prevenzione è consentito solo per violazione di legge e non per riesaminare nel merito la decisione del giudice, a meno che la motivazione non sia del tutto assente o puramente apparente.
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Misure di prevenzione e confisca senza pericolosità
La Corte di Cassazione ha confermato la legittimità delle misure di prevenzione patrimoniale, come la confisca, anche quando la pericolosità sociale del soggetto non è più attuale. La decisione si basa sulla pericolosità manifestata nel periodo in cui i beni sono stati accumulati in modo sproporzionato rispetto al reddito lecito. La Corte ha inoltre ribadito che il principio del 'ne bis in idem' non si applica tra procedimento penale e procedimento di prevenzione, data la loro diversa natura e finalità.
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Competenza esecutiva penale: esclusione misure prevenzione
La Corte di Cassazione risolve un conflitto di competenza tra la Corte di Appello di Napoli e il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere. La Suprema Corte stabilisce che, ai fini della determinazione della competenza esecutiva penale secondo l'art. 665, comma 4, c.p.p., non si deve tener conto delle decisioni relative a misure di prevenzione. Tali misure, non avendo natura penale e essendo regolate da una normativa autonoma (D.Lgs. 159/2011), non possono essere considerate l'ultima decisione irrevocabile per radicare la competenza. Di conseguenza, la competenza è stata attribuita alla Corte di Appello, quale giudice dell'esecuzione penale.
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Ricorso per cassazione: i limiti nel rito di prevenzione
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso avverso un provvedimento di confisca emesso nell'ambito di una misura di prevenzione. La sentenza chiarisce che il ricorso per cassazione in questa materia è limitato alla sola violazione di legge, escludendo la possibilità di contestare la valutazione delle prove o la logicità della motivazione del giudice di merito.
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Inammissibilità appello prevenzione: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 1091/2025, ha rigettato il ricorso di un soggetto contro un decreto di confisca di prevenzione. Il caso verteva sulla controversa applicabilità delle norme sull'inammissibilità dell'appello (ex art. 581, comma 1-ter c.p.p.) ai procedimenti di prevenzione. La Corte ha confermato l'applicabilità della norma, risolvendo un contrasto giurisprudenziale. Ha inoltre chiarito che la successiva abrogazione della stessa norma non incide sui ricorsi proposti prima della modifica legislativa, in base al principio 'tempus regit actum'. La decisione consolida quindi un importante orientamento sull'inammissibilità appello prevenzione.
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Impugnazione spese sequestro: la decisione della Corte
La Corte di Cassazione interviene sul tema dell'impugnazione spese sequestro nell'ambito delle misure di prevenzione. Una società aveva chiesto la restituzione di somme anticipate per i compensi di un collaboratore dell'amministratore giudiziario, a seguito della revoca del sequestro. Il Tribunale aveva rigettato l'istanza. La Suprema Corte ha dichiarato il ricorso diretto inammissibile, riqualificandolo come opposizione in sede di incidente di esecuzione e rimettendo gli atti al Tribunale di Lecce. La decisione chiarisce che la via corretta non è il ricorso per Cassazione, ma l'opposizione davanti allo stesso giudice che ha emesso il provvedimento.
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Legittimazione ricorso società: chi può contestare?
La Corte di Cassazione ha negato la legittimazione al ricorso di una società contro il rendiconto di gestione dell'amministratore giudiziario. La contestazione spetta ai soci le cui quote sono state sequestrate, non alla società come ente autonomo. La decisione di concedere l'uso gratuito di un bene aziendale è una scelta gestionale non sindacabile in sede di approvazione del conto.
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Pericolosità attuale: la valutazione post-detenzione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un soggetto sottoposto a sorveglianza speciale. La Corte ha confermato che la valutazione della pericolosità attuale deve basarsi anche su condotte recenti, successive a un lungo periodo di detenzione, come nuove violazioni e reati, che dimostrano la persistenza della tendenza a delinquere, rendendo legittima l'applicazione della misura di prevenzione.
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Ricorso misure prevenzione: i limiti in Cassazione
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso contro una misura di prevenzione personale (sorveglianza speciale). La Corte chiarisce che il ricorso per cassazione per misure di prevenzione è consentito solo per violazione di legge e non per contestare la valutazione del giudice sulla pericolosità sociale del soggetto, a meno che la motivazione non sia totalmente assente o meramente apparente.
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