LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

LexCEDpedia

Misura Di Prevenzione

Pagina 34 di 39

775 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Pericolosità Sociale: la Cassazione conferma la misura
La Corte di Cassazione ha confermato una misura di prevenzione della sorveglianza speciale basata sull'attuale pericolosità sociale di un individuo. Il ricorso è stato dichiarato inammissibile perché le prove, tra cui il rinvenimento di un'arma e materiale per il narcotraffico, dimostravano una pericolosità persistente, rendendo irrilevante l'annullamento di una singola accusa e generiche le censure del ricorrente.
Continua »
Guida senza patente con misura di prevenzione: il reato
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un individuo condannato per guida senza patente mentre era sottoposto a misura di prevenzione personale. La Corte ha ribadito che questa fattispecie costituisce un reato autonomo, previsto dall'art. 73 del D.Lgs. 159/2011, e non è interessata dalla depenalizzazione che ha riguardato la guida senza patente comune. La condanna a sei mesi di arresto è stata quindi confermata.
Continua »
Ricorso per Cassazione: quando è inammissibile?
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso avverso una misura di sorveglianza speciale. La sentenza chiarisce che il ricorso per Cassazione in materia di prevenzione è consentito solo per violazione di legge e non per contestare la valutazione dei fatti o la logicità della motivazione del giudice di merito.
Continua »
Pericolosità attuale: la detenzione non la esclude
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un individuo sottoposto a sorveglianza speciale. La Corte ha chiarito che lo stato di detenzione non annulla la valutazione di pericolosità attuale, la quale si basa sulla carriera criminale del soggetto, inclusi reati legati a stupefacenti, armi e collegamenti con la criminalità organizzata. La misura di prevenzione, pur confermata, diventa esecutiva solo al momento della scarcerazione.
Continua »
Rivalutazione pericolosità sociale: Cassazione annulla
La Corte di Cassazione ha annullato una condanna per violazione di una misura di prevenzione. A seguito di una sentenza della Corte Costituzionale, è stato stabilito che la riattivazione di una misura sospesa a causa di detenzione richiede sempre una nuova valutazione della pericolosità sociale del soggetto, indipendentemente dalla durata della detenzione stessa. In assenza di tale rivalutazione, la misura è inefficace e la sua violazione non costituisce reato.
Continua »
Sanzioni sostitutive: la richiesta è necessaria?
Un'ordinanza della Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un individuo condannato per violazione di una misura di prevenzione. Il caso è cruciale per comprendere l'applicazione delle sanzioni sostitutive: la Corte stabilisce che, affinché il giudice d'appello le consideri, è necessaria una richiesta specifica da parte dell'imputato. L'assenza di tale richiesta non obbliga il giudice ad attivarle d'ufficio e non invalida la sentenza.
Continua »
Ricorso generico: inammissibile se non specifico
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso perché ritenuto generico. Il caso riguardava una condanna per violazione di una misura di prevenzione. La Corte ha stabilito che un ricorso generico, che non indica circostanze specifiche e non valutate in precedenza, non può essere accolto, condannando la ricorrente al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
Continua »
Pericolosità sociale: detenzione e misure di prevenzione
La Corte di Cassazione ha confermato l'applicazione di una misura di prevenzione (sorveglianza speciale) nei confronti di un soggetto condannato per associazione mafiosa. La Corte ha stabilito che la lunga detenzione subita non è sufficiente a escludere la persistente pericolosità sociale, se non emergono elementi concreti di un'evoluzione della personalità e di una rottura con l'ambiente criminale di appartenenza.
Continua »
Frequentazione vietata: inammissibile il ricorso
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un soggetto sottoposto a sorveglianza speciale, condannato per il reato di frequentazione vietata. La Corte ha ritenuto sufficienti tre incontri con un'altra persona soggetta a misura di prevenzione per configurare il reato, sottolineando che il ricorso mirava a una non consentita rivalutazione dei fatti già accertati nei precedenti gradi di giudizio.
Continua »
Credito Strumentale: onere della prova e confisca
La Corte di Cassazione ha annullato un'ordinanza che escludeva un istituto di credito dalla massa passiva di una confisca di prevenzione. La Corte ha stabilito che la natura di 'credito strumentale' all'attività illecita non può essere presunta, ma deve essere provata dall'autorità giudiziaria. Solo dopo tale prova, l'onere di dimostrare la propria buona fede passa al creditore. La notevole distanza temporale tra l'erogazione del credito e l'emersione della pericolosità sociale del soggetto è un fattore decisivo a favore del creditore.
Continua »
Pericolosità sociale e limiti del ricorso in Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso contro una misura di prevenzione basata sulla pericolosità sociale del soggetto. La Corte ha ribadito che, in questa materia, il ricorso è consentito solo per violazione di legge e non per vizi di motivazione, confermando la decisione del giudice di merito e condannando il ricorrente al pagamento delle spese e di una sanzione.
Continua »
Guida senza patente con misura di prevenzione esaurita
La Corte di Cassazione ha annullato una condanna per il reato di guida senza patente da parte di un soggetto precedentemente sottoposto a misura di prevenzione. Il reato non sussiste se la misura è già esaurita al momento del fatto, poiché la norma punisce la pericolosità attuale e non uno status passato. La condotta, in questi casi, costituisce solo un illecito amministrativo.
Continua »
Pena sostitutiva: quando è illegittima la revoca?
La Corte di Cassazione ha annullato l'ordinanza di revoca di una pena sostitutiva (lavori di pubblica utilità) concessa tramite patteggiamento. La revoca era stata disposta a causa di una misura di prevenzione applicata successivamente al condannato. La Corte ha stabilito che la revoca della pena sostitutiva è possibile solo in caso di violazione delle specifiche prescrizioni, che nel caso di specie non erano ancora state determinate. La sopravvenienza di una misura di prevenzione non è di per sé una causa di revoca.
Continua »
Sorveglianza speciale: quando è legittima? La Cassazione
La Corte di Cassazione ha confermato la legittimità di una misura di sorveglianza speciale applicata a un soggetto ritenuto socialmente pericoloso. La sentenza chiarisce che il giudice può qualificare la pericolosità in modo diverso da quanto inizialmente proposto dal Pubblico Ministero, basandosi su una valutazione complessiva della biografia criminale dell'individuo. Il ricorso dell'interessato, che lamentava una violazione del diritto di difesa e una motivazione insufficiente, è stato respinto in quanto considerato un tentativo di riesaminare il merito dei fatti, non consentito in sede di legittimità.
Continua »
Obbligo di comunicazione e sospensione della misura
La Corte di Cassazione conferma che l'obbligo di comunicazione delle variazioni patrimoniali per chi è stato sottoposto a misura di prevenzione non viene meno in caso di sospensione della misura stessa, ad esempio per carcerazione. La sentenza chiarisce che tale obbligo dura dieci anni, è indipendente dall'esecuzione della misura e non è soddisfatto dalla sola presentazione della denuncia di successione all'Agenzia delle entrate, essendo necessaria una comunicazione specifica al nucleo di polizia tributaria.
Continua »
Pericolosità Sociale: Cassazione conferma sorveglianza
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso contro una misura di sorveglianza speciale. La decisione si basa sulla valutazione della pericolosità sociale del soggetto, desunta da una serie di precedenti penali e procedimenti pendenti che delineano uno stile di vita dedito ad attività illecite, come furti e spaccio, ritenendo irrilevante l'inizio di un'attività lavorativa a fronte di un quadro indiziario così consolidato.
Continua »
Ricorso cassazione misure di prevenzione: i limiti
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile e infondato il ricorso di un'erede contro un decreto di confisca di beni, originariamente applicato al defunto genitore. La sentenza chiarisce i rigidi limiti del ricorso per cassazione misure di prevenzione, specificando che non è possibile lamentare una generica rivalutazione dei fatti o un travisamento della prova senza indicazioni specifiche e decisive. La Corte ha inoltre ribadito che i vizi deducibili sono solo quelli di violazione di legge e non quelli di motivazione, salvo il caso di motivazione assente o meramente apparente.
Continua »
Obbligo comunicazione variazioni patrimoniali: la Cassazione
Un soggetto, sottoposto a misura di prevenzione per pericolosità semplice dal 2008, è stato condannato per non aver comunicato le variazioni patrimoniali successive al 2012. La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 45887/2024, ha confermato che l'obbligo comunicazione variazioni patrimoniali si applica anche a misure preesistenti, purché l'omissione sia successiva all'entrata in vigore della legge. Tuttavia, ha annullato la condanna, in parte per prescrizione e in parte per un totale difetto di motivazione sulla quantificazione dei beni, rinviando il caso alla Corte d'Appello per un nuovo esame.
Continua »
Mancanza di motivazione: Cassazione annulla decreto
La Corte di Cassazione ha annullato un decreto della Corte d'Appello per mancanza di motivazione. La corte inferiore non si era pronunciata sulla richiesta di revoca della cauzione in una misura di prevenzione, un'omissione che integra una violazione di legge. La Suprema Corte ha quindi disposto l'annullamento con rinvio della decisione, limitatamente al punto non motivato.
Continua »
Aggravamento misura prevenzione: la competenza in Appello
La Corte di Cassazione ha esaminato un caso di aggravamento della misura di prevenzione della sorveglianza speciale. La Corte ha stabilito che la Corte d'Appello è competente a decidere sulla richiesta di aggravamento se questa perviene durante la pendenza del giudizio d'appello sulla misura originaria. Inoltre, ha dichiarato inammissibile la richiesta di perizia psichiatrica per la sua genericità, confermando così la decisione impugnata.
Continua »