LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

LexCEDpedia

Misura Della Pena

6 provvedimenti applicano questo termine

Definizione

La quantità e il tipo di sanzione (ad esempio, anni di reclusione o importo della multa) che un giudice decide di applicare a un condannato, entro i limiti previsti dalla legge.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Tentato Furto Aggravato: La Misura della Pena e la Discrezionalità del Giudice
Un individuo è stato condannato per tentato furto aggravato e ha presentato ricorso contro la sentenza, contestando la misura della pena. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha stabilito che la quantificazione della pena rientra nella discrezionalità del giudice di merito, il quale ha applicato correttamente i principi del codice penale. Pertanto, il ricorrente è stato condannato a pagare le spese processuali e una somma di 4.000 euro alla Cassa delle ammende.
Continua »
Ricorso Penale Inammissibile: la Discrezione del Giudice sulla Pena
Un Lavoratore ha presentato un ricorso contro la sentenza di condanna della Corte d'Appello, contestando la misura della pena. La Corte di Cassazione ha dichiarato l'inammissibilità ricorso penale. Ha ritenuto che la quantificazione della pena rientri nella discrezionalità del giudice di merito, il quale ha applicato correttamente gli articoli 132 e 133 del codice penale. Il ricorso è stato considerato manifestamente infondato. Il Lavoratore è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di 3.000 euro alla Cassa delle ammende.
Continua »
Patteggiamento in appello: la Cassazione blocca il ricorso sulla pena
Tre Imputati, già condannati per reati legati agli stupefacenti, avevano ottenuto una riduzione di pena tramite un accordo di patteggiamento in appello. Nonostante l'accordo, hanno presentato ricorso in Cassazione contestando la misura della pena. La Suprema Corte ha dichiarato i ricorsi inammissibili. Ha ribadito che il patteggiamento in appello è un negozio processuale definitivo. Non si può contestare la pena concordata, a meno che non sia palesemente illegale. La decisione ha confermato la validità dell'accordo, condannando i ricorrenti alle spese processuali e a una sanzione pecuniaria.
Continua »
Ricorso Penale Inammissibile: La Discrezionalità sulla Pena
Un Lavoratore, condannato per evasione e tentato furto aggravato, ha presentato un ricorso penale contro la sentenza d'appello, contestando la misura della pena. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha stabilito che la quantificazione della pena rientra nella discrezionalità del giudice di merito, il quale ha applicato correttamente i principi legali. Di conseguenza, il Lavoratore è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una somma alla Cassa delle ammende. La decisione sottolinea i limiti dell'impugnazione sulla determinazione della sanzione e l'inammissibilità ricorso penale.
Continua »
Ricorso Penale Inammissibile: Pena per Droga Giustificata
Un Lavoratore è stato condannato per spaccio di droga, ai sensi dell'Art. 73, comma 5, d.P.R. 309/1990. Ha presentato ricorso in Cassazione contestando la misura della pena, ritenuta non applicata nel minimo. La Corte di Cassazione ha dichiarato l'inammissibilità del ricorso penale. Ha motivato questa decisione affermando che le censure erano generiche e non affrontavano adeguatamente le ragioni della sentenza precedente, la quale aveva giustificato la pena in base alle "accorte modalità" con cui il Lavoratore nascondeva la droga. Il Lavoratore è stato condannato anche al pagamento delle spese processuali e di una somma alla Cassa delle ammende.
Continua »
Misura della pena: ricorso inammissibile senza illegalità
La Corte d'Appello condannava l'imputato alla pena di sei mesi di reclusione e ottocento euro di multa per spaccio di lieve entità. L'imputato presentava ricorso per cassazione contestando la misura della pena inflitta dai giudici di secondo grado. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile perché la difesa non ha eccepito l'illegalità della sanzione ma ha soltanto chiesto una rivalutazione discrezionale del trattamento punitivo. I giudici di legittimità non possono riesaminare il merito delle valutazioni sanzionatorie conformi alla legge. Il ricorrente è stato quindi condannato al pagamento delle spese processuali e al versamento di tremila euro in favore della Cassa delle Ammende.
Continua »