Un imputato era stato condannato per truffa aggravata commessa tramite strumenti informatici. Nonostante la vittima avesse ritirato la denuncia durante il processo, i giudici di merito avevano proseguito ritenendo il reato procedibile d'ufficio a causa dell'aggravante della minorata difesa. La Corte di Cassazione ha invece stabilito che, a seguito della Legge 90/2024, il binomio truffa online e querela è diventato inscindibile: anche se aggravata, la condotta commessa a distanza richiede ora la querela della persona offesa. Poiché la remissione era stata accettata, la Suprema Corte ha annullato la condanna senza rinvio, dichiarando l'estinzione del reato per difetto di procedibilità.
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