La Corte di Cassazione ha stabilito che un errore sulla data dell'udienza in un atto giudiziario non comporta la nullità del procedimento se tale errore è palesemente riconoscibile e non può generare confusione. Nel caso esaminato, un decreto di citazione emesso nel 2025 indicava per errore l'anno precedente (2024) per l'udienza. La Corte ha ritenuto l'errore data udienza ininfluente, in quanto era impossibile che l'udienza si tenesse in una data passata rispetto all'emissione dell'atto. Di conseguenza, il ricorso dell'imputato, condannato per ricettazione e commercio di prodotti contraffatti, è stato rigettato.
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