La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per una banda di ladri che si fingevano medici per derubare persone anziane. Gli imputati, con la scusa di un massaggio terapeutico, distraevano le vittime per sfilare loro collane e anelli. I giudici hanno stabilito che questa condotta integra pienamente il reato di furto aggravato da mezzo fraudolento. L'inganno, infatti, non era un semplice trucco, ma un'azione astuta e pianificata, idonea a sorprendere la vittima e a vanificare le sue difese. La Corte ha quindi respinto i ricorsi degli imputati, rendendo la loro condanna definitiva.
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