Un lavoratore detenuto ha richiesto differenze retributive per l'attività svolta. La Corte di Cassazione ha stabilito due principi chiave: primo, la Pubblica Amministrazione non può difendersi tramite un funzionario nel contenzioso sul lavoro carcerario, rendendo nulla l'eccezione di prescrizione sollevata in tal modo. Secondo, il rapporto di lavoro carcerario va considerato unitario e la prescrizione dei crediti decorre solo dalla sua cessazione definitiva, non dalle interruzioni intermedie, a causa dello stato di soggezione del detenuto.
Continua »